Rai Way (Foto Ansa)

Rai Way migliora i conti e costruisce un grande datacenter

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La società guidata dall’ad Cecatto diversifica il business delle torri con i nuovi servizi digitali. A fine mese scade il memorandum of understanding sullì’ormai annosa questione della fusione con Ei Towers

Risultati migliori del previsto quelli presentati da Rai Way, la controllata Rai che si occupa dell’infrastruttura di trasmissione della tv pubblica.
Come illustrato dall’ad Roberto Cecatto nella presentazione alla comunità finanziaria, nell’esercizio 2025, i ricavi core hanno toccato quota € 282,8 milioni, rispetto ai 276,1 del  2024. In particolare sono cresciuti del 2,2% i ricavi del core business tradizionale, la trasmissione dei contenuti media, che valgono 250 milioni circa, ma ancor di più,del 4,1% derivati dall’infrastruttura digitale, arrivati a 33 milioni.
L’affitto delle torri ad altri broadcaster, e specialmente alle radio, e servizi It e di connettività legati ai datacenter, in sostanza la rivendita di capacità di trasmissione nei Cdn che distribuiscono i contenuti video della web tv in streaming. E’ cresciuto l’ebitda, arrivato a 191,8 milioni, mentre l’utile netto a 88,6 ha segnato un lieve calo. Bene il debito neto a 136,5 milioni, cresciuto di soli 5 milioni a fronte di 52 milioni di investimenti per manutenzioni e diversificazione del business.

La rete Dab, la radio digitale, ha portato la sua copertura della popolazione italiana al 70% dal 565 dell’anno prima e sono state sviluppate nuove attività nel fotovoltaico che hanno portato all’approvazione dei permessi, ad oggi, di oltre 12 MW di potenza, tutti progetti legati ad aumentare la capacità interna di soddisfare il fabbisogno energetico di server e data center.
Proprio a questo riguardo, nei giorni scorsi RaiWay ha annunciato di aver completato il percorso autorizzativo per il data center hyperscale di Pomezia. Il progetto è ora entrato nella fase di l’avvio delle interlocuzioni con potenziali clienti propedeutiche alla successiva realizzazione Un risultato che premia l’ampliamento dell’offerta a servizi di Infrastructure-as-a-Service che integrano infrastrutture fisiche e capacità virtuali di calcolo e storage.

Roberto Cecatto, ad di Rai Way, ha commentato: “Il 2025 di Rai Way si chiude con risultati di rilievo, migliorati trimestre dopo trimestre grazie a fondamentali di business solidi e una costante attenzione ai costi”.

Quotata dal 2014 in borsa su Euronext Milano, Rai Way è presente capillarmente su tutto il territorio italiano con circa 600  dipendenti tra la sede centrale di Roma e le 21 sedi regionali, più di 2.300 siti, una rete di trasmissione in ponti radio, sistemi satellitari, una CDN proprietaria, circa 6.000 km di fibra ottica proprietaria, una rete di data center distribuiti e 3 centri di controllo.

Intanto sul fronte societario, prosegue il tavolo di trattativa sull’ipotesi di fusione di RaiWay con tra Ei Towers, la società delle torri oggi controllata al 60% da F2i e al 40% dal gruppo Mediaset. Durante un cda Rai della scorsa settimana, come riportato da Radiocor, l’ad Rai Giampaolo Rossi ha aggiornato i consiglieri sul tema rinviando ogni possibile decisione sul memorandum of understanding che scadrà a fine mese. E pare difficile che ci possano essere delle novità prima di quella data.