Dubbi da giudice sul divieto di Anthropic nel governo: sembra punizione

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Primo match a favore di Anthropic nella disputa contro il pentagono innescata dal rifiuto di concedere un uso illimitato dei suoi modelli

La decisione del governo americano di vietare Anthropic sembra una punizione. Lo ha detto la giudice Rita F. Lin dopo l’udienza in tribunale nell’ambito degli sforzi della startup per l’intelligenza artificiale di ottenere un provvedimento per superare il divieto imposto dall’amministrazione all’uso della sua tecnologia all’interno del governo.

“Sembra un tentativo di punire Anthropic” e questo sarebbe una “chiara violazione del Primo Emendamento”, ha spiegato Lin senza prendere alcuna decisione.
La reazione dell’amministrazione all’uscita allo scoperto di Anthropic sulla disputa con il Pentagono è stata “piuttosto veemente” e non è apparsa “calibrata su una chiara esigenza di sicurezza nazionale”, ha aggiunto.

Il caso

La disputa, ricordiamo, si è innescata qualche settimana fa quando la startup co-fondata da Dario Amodei si è rifiutata di cedere all’ultimatum del Pentagono di consentire un uso senza ristrizione dei suoi modelli di IA in campo militare. Come risposta, parole di fuoco dal segretario alla guerra Pate Hegseth e dallo stello Donald Trump, con esclusione dai contratti, designazione come fornitore rischioso e la richiesta agli apparati statali di eliminarne i prodotti.