Il Gruppo Il Sole 24 Ore ritorna a presidiare in modo strutturato la formazione manageriale e professionale. Con l’accordo con Digit’Ed prende infatti avvio una nuova fase che si accompagna a un percorso di rebranding destinato a portare il marchio Sole 24 ORE Business School a svolgere un ruolo da protagonista.
Il progetto è stato presentato a Milano nell’ambito dell’evento “H Factor dall’amministratore delegato del gruppo Federico Silvestri e del direttore Fabio Tamburini , insieme al CEO di Digit’Ed Davide Vassena .

Rebranding e rafforzamento dell’offerta
Il rilancio della Business School si muove su due direttrici: da un lato il rafforzamento dell’offerta formativa, dall’altro il riallineamento al brand Sole 24 Ore, con un’identità più chiara e riconoscibile. L’obiettivo è costruire una piattaforma formativa integrata, capace di parlare a studenti, professionisti e imprese, mettendo a sistema contenuti editoriali, competenze e relazioni.
“Il rebranding consolida la nostra identità, valorizzando il patrimonio costruito negli anni e rendendo più chiara la proposta della scuola come riferimento unico nel Gruppo Il Sole 24 ORE”, ha spiegato Alice Acciarri, managing director della Business School.
Uno degli elementi centrali della nuova fase è l’integrazione con l’ecosistema del Sole 24 Ore. Il rafforzamento riguarda in particolare: la faculty, che si amplia includendo anche firme e giornalisti del gruppo; i contenuti, con accesso a dati, analisi e approfondimenti proprietari; il network, grazie alle relazioni con imprese, istituzioni e professionisti.
L’obiettivo è rendere l’offerta sempre più aggiornata e connessa all’evoluzione dei mercati. Il potenziamento dell’offerta prevede: master post-laurea orientati all’ingresso nel mondo del lavoro, con stage; percorsi executive per professionisti e aziende, focalizzati su upskilling e reskilling, programmi digitali e ibridi, progettati come un ecosistema integrato.
Il tutto con un’attenzione crescente ai temi a maggiore domanda occupazionale e alle competenze richieste dalla trasformazione in atto, a partire dall’intelligenza artificiale.
La visione condivisa con Digit’Ed
Alla base del progetto c’è una visione comune tra il gruppo editoriale e Digit’Ed: costruire una piattaforma di formazione capace di accompagnare persone e imprese nel cambiamento.
“La partnership con il Gruppo Il Sole 24 Ore e il lancio del nuovo brand Sole 24 ORE Business School si inseriscono in una visione comune: rispondere ai bisogni di persone e imprese sviluppando percorsi formativi sempre più efficaci”, sottolinea Davide Vassena , ad di Digit’Ed, la società controllata dal fondo Nextalia Private Equity, gestito dalla SGR Nextalia guidata da Francesco Canzonieri, uno dei protagonisti del private equity italiano.
Nextalia raccoglie capitali da investitori istituzionali, gruppi industriali e famiglie imprenditoriali, con l’obiettivo di sviluppare aziende italiane in settori strategici.
Nel capitale di Digit’Ed è presente anche Intesa Sanpaolo , con una quota del 20%, in qualità di partner industriale.
In questo quadro, Digit’Ed si configura come una piattaforma industriale della formazione, sostenuta da capitali rilevanti e con ambizioni di crescita.
L’avvio operativo della nuova Sole 24 ORE Business School è previsto tra la primavera e l’estate, con una proposta rinnovata di master e corsi di specializzazione.
“Il rebranding”, spiegano i promotori, “non segna una discontinuità ma una valorizzazione del percorso già avviato: ciò che è stato costruito resta, ciò che arriva rafforza”.
Per il gruppo editoriale della Confindustria l’accordo con Digit’Ed è un ottimo risultato che significa anche la soluzione di un contenzioso che si era creato, addirittura con un’accusa di concorrenza sleale, quando scaduti cinque anni dalla vendita della Business School, i manager della casa editrice, precedenti alla gestione Silvestri, avevano pensato di riprendere l’attività di formazione.
L’accordo consente oggi di valorizzare le rispettive competenze:da un lato la forza del brand e dei contenuti del Sole 24 Ore, dall’altro il know-how formativo e la capacità di sviluppo industriale di Digit’Ed.
Uno degli elementi distintivi della nuova fase è l’integrazione tra formazione ed editoria. La Business School si appoggia infatti: ai contenuti del quotidiano e delle sue verticalità, al contributo di giornalisti, esperti e professionisti del gruppo, e a un sistema di eventi e iniziative che rafforza la relazione con il mondo delle imprese.
In apertura: Alice Acciarri e Davide Vassena











