Wikipedia vieta gli articoli scritti con l’IA

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L’IA può ancora produrre risultati fuorvianti, sostiene il fondatore Wales. Al divieto due eccezioni: traduzioni e piccole modifiche a testi, ma sempre con la supervisione umana

Wikipedia vieta gli articoli scritti con l’intelligenza artificiale. Lo si legge nella versione appena aggiornata delle linee guida sull’argomento, con un riferimento esplicito alla versione inglese della libera enciclopedia. Due, scrive il Guardian, le eccezioni concesse: per le traduzioni e per le piccole modifiche a testi già redatti ma con il controllo di un supervisore umano.

Il voto dei contributor

Con il cambiamento Wikipedia afferma che l’uso di modelli linguistici di grandi dimensioni (Llm) “spesso viola” i suoi principi fondamentali e non sarà consentito.
L’uso dell’IA è stata una questione controversa tra la comunità di editori volontari dell’enciclopedia online ma un voto tra loro ha sostenuto il divieto.

“Agli editori è consentito utilizzare i large language models per suggerire modifiche di base ai propri scritti e incorporarne alcuni dopo la revisione umana, a condizione che i Llm non introducano contenuti propri”, si specifica.
L’intelligenza artificiale può ancora produrre risultati fuorvianti o “allucinati”, una situazione che Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, ha definito “un pasticcio”.

Traffico in calo

L’uso dell’intelligenza artificiale per reperire informazioni e per produrre contenuti da diverso tempo ha messo in allarme l’enciclopedia online.
Secondo i dati della società di analisi Similarweb, è proliferato al punto tale che ChatGpt almeno negli Stati Uniti sta superando o comunque erodendo Wikipedia nelle visite mensili. Senza contare che l’IA è incorporata nelle ricerche sul web e nei suggerimenti di scrittura di e-mail.