All’emittente gli auguri anche dalla premier Meloni
“Radio Radicale ha avvicinato il mondo della politica e delle istituzioni ai cittadini, rendendo comprensibile e trasparente la vita dei palazzi”. Così, in una nota, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, ha salutato i 50 anni dell’emittente che cadono in questi giorni.
“Dalle dirette delle sedute parlamentari a quelle dei congressi e dei processi, il lavoro dei suoi giornalisti ha mostrato il dietro le quinte delle dinamiche sociali del nostro paese. Un impegno costante che, sin dalla rassegna stampa del mattino, ha consentito ai cittadini di osservare la realtà, anche internazionale, così come di capire anche gli aspetti più tecnici dei cambiamenti in ogni ambito”, ha aggiunto, con l’augurio di raggiungere altri 100 anni, “nel solco di questo importante cammino dalla parte della democrazia partecipata”.
Gli auguri della premier Meloni
All’emittente si è rivolta con un messaggio di auguri anche la premier Giorgia Meloni. “Radio Radicale è un’istituzione nel panorama dell’informazione italiana, che ha fatto del confronto libero e dell’apertura a tutte le idee i propri tratti distintivi. Ha sempre dato diritto di parola a tutti, anche quando l’arco costituzionale la negava ad alcuni. Ha saputo anticipare i tempi e intercettare i bisogni dei cittadini, introducendo innovazioni diventate poi normalità”.
“È stata la prima emittente a trasmettere in diretta le sedute di Camera e Senato, garantendo per anni una copertura integrale dei lavori che nessun’altro assicurava e facendo un autentico servizio pubblico”, ha ricordato.
“Ma non solo. Dai processi ai congressi e alle manifestazioni di partito, fino ai momenti più complessi della storia nazionale: Radio Radicale ha scelto di esserci sempre, raccontando senza filtri le tantissime sfaccettature della politica italiana. E lo ha fatto sempre avendo come bussola il rispetto per gli ascoltatori. Ma Radio Radicale non ha ovviamente solo registrato e ‘archiviato’ il dibattito politico, culturale e sociale italiano, ma ha anche contribuito a promuoverlo e ad animarlo, arricchendo la nostra democrazia”.
“Radio Radicale – ha aggiunto – ha fatto la storia, e alcuni format che ha costruito hanno lasciato un segno indelebile nell’informazione italiana. Come l’indimenticabile rassegna stampa di Massimo Bordin: una trasmissione splendida, di cui ero personalmente innamorata e che ho ascoltato per tantissimi anni ogni mattina. Festeggiare cinquant’anni è l’occasione per fare un bilancio, ma soprattutto per guardare avanti. Ecco perché l’augurio che vi faccio è semplice: non cambiate. Innovatevi, sperimentate, cogliete ciò questo tempo vi offre ma non perdete la vostra identità unica. Rimanete autenticamente ‘radicali’: testardi, rigorosi, coraggiosi, plurali. E i cittadini continueranno ad apprezzarvi per questo”.
“Auguri Radio Radicale, patrimonio vivo della nostra democrazia”, la conclusione.











