Con una nota, i Guardiani della Rivoluzione hanno minacciato esplicitamente 18 aziende americane come bersagli di ritorsioni per omicidi mirati tra i suoi vertici
Se saranno uccisi altri esponenti di spicco del regime di Teheran, i Guardiani della rivoluzione considereranno come obiettivi le grandi compagnie tech americane.
E’ la minaccia avanzata dai Pasdaran mentre da oltre un mese si protraggono gli attacchi contro l’Iran da parte di usa e Israele.
Dalle 8 di sera del primo aprile
Google, Meta e Apple: sono in tutto 18 le società citate in un comunicato del corpo militare, che di fatto conferma quando già annunciato nelle scorse settimane attraverso l’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim.
Ma questa volta aggiungendo un riferimento temporale preciso, indicato nelle 8 di sera del primo aprile (16.30 ora di Greenwich). “Queste compagnie dovranno aspettarsi la distruzione di loro importanti unità in risposta a ogni assassinio in Iran”, si legge nel testo che attribuisce alle aziende menzionate un ruolo chiave “nella progettazione e nel monitoraggio dei bersagli degli omicidi”.
“Consigliamo ai dipendenti di queste aziende di lasciare immediatamente i loro posti di lavoro se vogliono rimanere in vita”, l’invito conclusivo.
Di fatto l’Iran ha già iniziato a colpire strutture riconducibili alle big tech presenti nei paesi del Golfo. In particolare, a inizio marzo droni hanno danneggiato i data center di Amazon Web Services negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein.












