Carlo Feltrinelli

Hoepli, Feltrinelli: situazione ingarbugliata. Al momento pochi spazi di manovra

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“E’ un peccato: c’è una situazione molto ingarbugliata”. Carlo Feltrinelli, presidente dell’omonimo gruppo editoriale, si è espresso così a proposito della situazione della Hoepli, storica società editrice milanese oggi in liquidazione.

“E’ una situazione poco chiara, con un interesse sull’immobile” da parte di soggetti del settore real estate. “A oggi non lascia grandi spazi di manovra”, ha aggiunto Feltrinelli rispondendo ai giornalisti durante la conferenza stampa di presentazione dei risultati del gruppo.    

“Con la famiglia Hoepli abbiamo parlato da tempo, la situazione non è semplice, con enormi difficoltà a chiudere” le trattative, ha poi puntualizzato Alessandra Carra, ad di Feltrinelli. “Sul processo di liquidazione vediamo, siamo attenti”, ha concluso.

La scorsa sttimana, ricordiamo, Mondadori ha formalizzato un’offerta al liquidatore per la parte scolastica della Hoepli.    

I conti Feltrinelli

A proposito dei conti, il gruppo Feltrinelli nel 2025 il gruppo Feltrinelli ha registrato ricavi per 538,5 milioni (+1,5% sul 2024) e un utile netto di 7,3 milioni, in crescita del 114,8% rispetto ai 3,4 milioni dell’anno precedente. Il margine operativo lordo recurring è a 30,5 milioni (+8,5%), con un risultato prima degli oneri finanziari a 10,2 milioni (+121,7% rispetto ai 4,6 milioni del 2024).
La posizione finanziaria netta è positiva per 7 milioni rispetto al dato passivo di 5 milioni dell’anno precedente.

“Si tratta di un percorso che, dopo il ritorno all’utile nell’esercizio precedente, conferma l’efficacia della strategia delineata nel piano industriale 2023-2027”, ha rilevato l’editrice, al lavoro sul prossimo piano industriale. (ANSA).

“I risultati raggiunti nel 2025 rappresentano un traguardo storico per il nostro gruppo. In un anno segnato da una generale flessione del mercato, il modello Feltrinelli ha dimostrato un’eccezionale capacità non solo di resistere, ma di continuare a crescere, mostrando come la cultura possa essere ancora oggi un driver di sviluppo”, ha detto Carra, ricordando le due direzioni su cui si muove il gruppo. Da una parte radicando il proprio posizionamento, dall’altra l’apertura di nuove finestre di mercato.