Di Liberatore (Rai): l’assenza dell’Italia ai Mondiali pesa anche sull’intrattenimento

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La mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali di calcio, per la Rai, che ne ha acquisito i diritti di trasmissione, “è un’occasione persa dal punto di vista editoriale, commerciale e anche di valore. Per noi dell’intrattenimento è una perdita, perché poi l’intrattenimento si appoggia anche sui grandi eventi”.

A commentare l’impatto dell’assenza degli Azzurri, sconfitti ai rigori dalla Bosnia e quindi fuori dalla competizione mondiale, è Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento Prime Time Rai, a margine della conferenza di annuncio delle candidature della 71esima edizione dei David di Donatello nel Teatro 18 di Cinecittà.

Premesso che la gestione dei diritti sportivi non fa capo al suo dipartimento, Di Liberatore commenta: “E’ chiaro che dispiace moltissimo”. L’uscita degli Azzurri, quindi, “è una perdita non soltanto sul campo, ma su vari campi”.

David Di Donatello

“La nostra volontà è quella di proporre una cerimonia di premiazione dei David di Donatello che mantenga la sua liturgia, ma che allo stesso tempo sappia innestare componenti di show. Sarà una serata ibrida: da una parte la dimensione più cerimoniale e istituzionale con la consegna dei premi, dall’altra una serie di innesti di show che si integreranno nella serata”.

La scelta di affidare la conduzione della 71esima edizione degli ‘Oscar italiani’ a Flavio Insinna e Bianca Balti “nasce dalla volontà di ampliare l’offerta narrativa e proporre uno sguardo che abbracci davvero la coralità, come vedrete prendere forma già nella prima serata, attraverso performance mirate, chicche narrative e incursioni pensate. Quella di quest’anno – spiega Di Liberatore è una conduzione che tiene insieme il rigore di un professionista come Insinna, che sa tenere bene il ritmo della scaletta, la freschezza di Balti, che esporta l’italianità all’estero. Gli altri protagonisti che incontrerete nel corso della serata contribuiranno a chiudere il cerchio del percorso cinematografico che abbiamo immaginato”, conclude Di Liberatore.

(Adnkronos)

Williams Di Liberatore (foto Ansa)