Oracle, tagli record: licenziati tra i 20 e i 30 mila dipendenti

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Il gigante Tech sacrifica quasi un quinto del proprio organico per sostenere un’espansione infrastrutturale nell’IA “senza precedenti”.

Oracle ha scosso il settore tecnologico con una operazione di taglio dei costi di proporzioni storiche.

Anche se le prime indiscrezioni hanno iniziato a circolare martedì, l’entità dell’operazione è andata delineandosi in modo più chiaro grazie a due report pubblicati da BBC e Business Insider.

Le cifre del taglio: due diverse stime

La BBC aveva inizialmente riportato una stima di 10.000 esuberi, calcolata in base al drastico calo di utenti attivi su Slack, la piattaforma di messaggistica aziendale, e alle testimonianze dei dipendenti su LinkedIn, che denunciavano tagli ‘significativi’ di figure dirigenziali come ingegneri senior, architetti software e manager di aree operative. Business Insider, invece, delinea un quadro più severo: si parla di una cifra compresa tra i 20.000 e i 30.000 dipendenti licenziati in una sola mattina. Questa operazione coinvolgerebbe circa il 18% della forza lavoro globale dell’azienda, concentrandosi in particolare sulle divisioni Revenue and Health Sciences e SaaS and Virtual Operations Services, e colpendo principalmente l’India.

Il testo della mail ai dipendenti

Secondo quanto appreso da Business Insider, la comunicazione ai dipendenti è avvenuta alle 6:00 del mattino (ora della costa Est degli Stati Uniti) del 31 marzo e, pochi istanti dopo l’invio della mail, i dipendenti hanno scoperto di non avere più accesso ai sistemi aziendali.

Qui il testo della mail: “Dopo un’attenta valutazione delle attuali esigenze aziendali di Oracle, abbiamo deciso di eliminare il tuo ruolo nell’ambito di un più ampio cambiamento organizzativo. Di conseguenza, oggi è il tuo ultimo giorno di lavoro.”

La strategia finanziaria e ruolo dell’IA

Secondo quanto riportato da BI, l’operazionenon sembra dettata da una crisi di utili, che sono cresciuti del 95% nell’ultimo trimestre, ma da una necessità di cassa. Il colosso del software infatti avrebbe l’obiettivo di liberare tra gli 8 e i 10 miliardi di dollari a causa del debito complessivo in ascesa – passato in un anno da 89 a 124 miliardi di dollari – e del titolo in sofferenza, visto che il valore delle azioni Oracle si è dimezzato rispetto a settembre 2025.

Le due testate concordano sul fatto che l’intelligenza artificiale sia il fulcro di questa trasformazione, sebbene con sfumature diverse. La BBC sottolinea come i vertici, tra cui Larry Ellison, abbiano pubblicamente lodato l’IA per la sua capacità di far fare “più lavoro a meno persone”. Business Insider però aggiunge un dettaglio economico cruciale: Oracle sta “trasformando il costo del lavoro in liquidità” per finanziare la scommessa da 300 miliardi di dollari con OpenAI e il progetto Stargate, un progetto da 500 miliardi complessivi – – sostenuto anche da OpenAI e dal fondo MGX, appoggiato da Donald Trump – volto a costruire data center di nuova generazione negli Stati Uniti.

Foto (ANSA): Larry Ellison