Giocando sulla solita retorica di trasparenza, informazione diretta e senza filtri, che delegittima – anche senza citarli direttamenti – i media tradizionali, la nuova app dell’amministrazione Usa potrebbe rivelarsi una bella grana per la sicurezza degli smartphone
“Un accesso senza pari all’amministrazione Trump”. Sembra quasi un claim pubblicitario il modo in cui la Casa Bianca ha annunciato il lancio della sua app ufficiale.
Disponibile da fine marzo, in versione Android e iOs, l’app promette di consentire seguire tutti gli eventi dell’amministrazione Usa, tra live streaming, notifiche push, aggiornamenti su eventi e ordini esecutivi, compresa la possibilità di inviare commenti diretti.
‘Senza filtri’, oltre il rumore
La promessa è quella di un contatto diretto al governo, “non filtrato, direttamente dalla fonte”; “cut through the noise”, bypassando informazioni non rilevanti, rimarca la Casa Bianca, senza rinunciare alla solita retorica – anche se implicita e senza menzioni dirette – di attacco e di delegittimazione dei media tradizionali.
“Tutti gli americani dovrebbero attendersi trasparenza dal proprio governo, e l’amministrazione Trump è la più trasparente in assoluto”, ha detto Trump nel video su Truth con cui ha annunciato la novità, non lesinando attacchi a Trump.
Problemi di sicurezza
Tuttavia attorno all’app si è aperto anche un fronte particolaremente significativo sulla sicurezza. Via social diversi utenti hanno segnalato una lista di autorizzazioni piuttosto lunga richiesta dall’app al momento del download. Compresi l’uso di dati biometrici come l’impronta digitale.
In più, per funzioni come le notifiche push o l’accesso alle dirette YouTube – hanno rilevato altri utenti – è alto il ricorso a fornitori terzi. E, in caso di violazioni, l’app potrebbe divenatare la via di accesso a tutti i device su cui è installata.


















