Elon Musk sta assumento in Italia. A rivelarlo è stato Andrea Stroppa, punto di riferimento del miliardario in Italia, che con un post su X ha comunicato l’apertura delle selezioni per collaboratori italiani da parte di xAI, la società di intelligenza artificiale fondata da Musk.
Secondo Stroppa, xAI sta cercando figure specializzate in fotografia, design, video, 3D e post-produzione, con l’obiettivo di migliorare le capacità di Grok — il chatbot integrato in X — nel comprendere e generare contenuti visivi. Il lavoro sarà interamente da remoto, con una retribuzione indicativa di circa 260 euro al giorno. I candidati dovranno fornire etichette, annotazioni e input su progetti che coinvolgono immagini e contenuti multimediali. Stroppa ha anticipato che presto potrebbero aprirsi posizioni anche in ambito finanziario e umanistico.
Requisiti richiesti ai candidati italiani
Secondo quanto riporta Open per partecipare alla selezione, xAI richiede:
- buona conoscenza della lingua inglese
- un computer adeguato (Mac con macOS 11 o superiore, PC con Windows 10 o successivi, oppure Chromebook)
- disponibilità variabile in base ai progetti, senza vincoli di orario o sede
Il lavoro è completamente flessibile e non prevede presenza fisica.
Cos’è xAI e perché sta assumendo
Fondata nel 2023, xAI nasce con l’obiettivo di sviluppare un modello di intelligenza artificiale in grado di competere con i sistemi di OpenAI. Pochi mesi dopo la nascita, l’azienda ha lanciato Grok, il chatbot integrato nel social X, acquistato da Musk nel 2022.
Il settore dell’IA è oggi molto più competitivo, con player come Anthropic in forte crescita. Grok, in poco più di due anni, è finito spesso al centro delle polemiche per risposte inappropriate o per la facilità con cui generava immagini manipolate, soprattutto di soggetti femminili. Nonostante le controversie, Musk ha continuato a investire pesantemente nell’IA, integrando xAI anche con SpaceX per applicazioni aerospaziali.
Perché servono annotatori umani
Come tutti i modelli di intelligenza artificiale, anche Grok si affida al lavoro di annotatori umani: professionisti che selezionano, etichettano e analizzano i contenuti utilizzati per l’addestramento del sistema.
Con l’espansione delle funzioni affidate all’IA, cresce la necessità di figure specializzate in grado di guidare la macchina nella gestione di richieste sempre più complesse. Da qui l’apertura delle selezioni anche al mercato italiano.


















