Quando un fondo tokenizza le proprie quote, quando una banca automatizza la compliance con l’intelligenza artificiale, quando un intermediario deve rendere comprensibile al cliente cosa significa custodire criptovalute — non cambia solo la finanza. Cambia l’intero ecosistema di relazioni, narrative e reputazione che le ruota intorno. E ci troviamo a dover decifrare con l’aiuto di Claude un vocabolario in movimento.
È esattamente lo spazio che occupa il Finance Evolution Forum, l’appuntamento creato dall’avvocato Alberto Borri — crypto lawyer dello studio Lexify di Lugano, consulente antiriciclaggio per intermediari e società blockchain — che il 6 maggio torna per la terza edizione.
La formula si è consolidata in fretta dopo la prima edizione, aprile 2024 al LAC di Lugano, quasi duecento partecipanti in cui si è’ parlato di fiscalità crypto, tokenizzazione di strumenti finanziari con SIX Digital Exchange nel 2025 si e’ allargato il campo all’intelligenza artificiale nella compliance e all’impatto delle politiche americane sull’adozione di bitcoin in Europa, con voci dal mondo accademico e da operatori come 21Shares.
Il punto non è la tecnologia in sé ma che questi strumenti stanno riscrivendo il modo in cui la fiducia si costruisce, si certifica e si comunica tra istituzioni finanziarie e mercato. Il Canton Ticino — con la sua regolamentazione favorevole e la posizione di cerniera tra la piazza svizzera e il bacino italiano — sta diventando il luogo naturale dove questa conversazione avviene. E Borri, che Lexify l’ha portata fino al World Economic Forum di Davos, ne è uno degli animatori più credibili.












