La giornalista premiata a Trieste l’11 aprile durante il Link Media Festival. UNICEF Italia celebra anche 80 anni di attività.
Va a Cecilia Sala il Premio UNICEF-LINK 2026, assegnato alla giornalista per il suo lavoro sul campo e la capacità di dare voce a bambini, bambine e famiglie che vivono in contesti di crisi.
La consegna è prevista sabato 11 aprile alle ore 16.30, nella Link Arena in piazza dell’Unità d’Italia a Trieste. A seguire, un dibattito tra Sala e Graziano, moderato da Giulio Gambino, direttore di TPI. A conferire il premio sarà il presidente di UNICEF Italia Nicola Graziano che ha sottolineato la capacità della giornalista di raccontare “le storie di bambini, bambine e famiglie che lottano ogni giorno per il proprio futuro”.
80 anni dell’UNICEF
Il premio si inserisce nel programma del Link Media Festival (10-12 aprile), dove UNICEF Italia celebra i suoi 80 anni di attività. Promosso da NEM Nord Est Multimedia insieme all’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, il Link Media Festival ospiterà anche numerosi protagonisti del giornalismo e della cultura. Tra gli appuntamenti, il talk dell’ex primo ministro britannico Boris Johnson, oltre alla partecipazione di Marianna Aprile (premiata con il Crédit Agricole Testimoni della Storia 2026), Neri Marcorè, Giovanni Floris, Marta Serafini, Emiliano Fittipaldi, Agnese Pini, Riccardo Luna e molti altri.
Il profilo di Cecilia Sala
Giornalista di Chora News e inviata di guerra, Cecilia Sala è autrice e voce del podcast quotidiano ‘Stories’ e firma de Il Foglio. Nel corso della sua carriera ha seguito da vicino alcune delle principali crisi internazionali, tra cui Iran, Afghanistan, Ucraina, Venezuela, Sud Sudan e Medio Oriente. Nel 2024 ha curato una rubrica esteri nel programma ‘In altre parole’ di Massimo Gramellini e dal 2025 è ospite fissa di ‘Che tempo che fa’ di Fabio Fazio. Tra le sue pubblicazioni: I figli dell’odio (2025), L’incendio (2023) e Polvere (2021), scritto con Chiara Lalli.
Tra i premiati delle passate edizioni figurano Enrico Mentana, Nello Scavo e Marco Tarquinio, oltre a realtà editoriali come ANSA e Radio1 Rai.












