L’ennesima esclusione dell’Italia dai Mondiali di calcio alimenta un sentimento diffuso di rassegnazione. Secondo un sondaggio SWG, quasi l’80% degli italiani interpreta la sconfitta contro la Bosnia-Erzegovina come il segnale di una crisi profonda del sistema calcio nazionale, un dato in aumento di 15 punti rispetto al 2022. Quasi due italiani su cinque reagiscono ormai con apatia, abituati all’assenza degli Azzurri dalla Coppa del Mondo FIFA.
Prestazione insufficiente e responsabilità del sistema
Radar_30mar_5apr2026-1-1Tra i tifosi e gli appassionati, la diagnosi è chiara: la causa principale della sconfitta è una prestazione non all’altezza (51%), aggravata dall’espulsione di Bastoni (42%). Le giustificazioni legate all’arbitraggio non convincono. Per due tifosi su tre, la responsabilità del declino risiede soprattutto nell’incapacità della Federazione di riformare il movimento calcistico italiano. Seguono i club di Serie A (43%), accusati di anteporre gli interessi privati al bene del calcio nazionale, e i calciatori (30%), ritenuti non all’altezza della maglia azzurra.
La Gen Z guarda ai motori
Nonostante il fallimento, il calcio rimane lo sport che più rappresenta l’identità italiana per il 79% degli intervistati. Tra i giovani della Gen Z, però, emergono nuove preferenze: la Formula 1 raggiunge il 35% e la MotoGP il 26%, segnando un cambiamento generazionale nelle passioni sportive. Tennis (33%), ciclismo (28%) e pallavolo (20%) completano il quadro degli sport più rappresentativi.
Danno per il Paese
La mancata qualificazione ai Mondiali 2026 è percepita come un danno che va oltre il campo. Il 57% degli italiani ritiene che l’eliminazione rappresenti un serio danno economico e di immagine per il Paese. Il 42% considera la vittoria degli Europei 2021 un episodio fortunato, mentre il 38% afferma di essersi ormai abituato a queste delusioni. Solo il 40% vede nella sconfitta una lezione utile per ripartire più forti.
Mondiali interessano nonostante l’assenza
L’Italia non parteciperà ai Mondiali per la terza edizione consecutiva, ma l’interesse degli italiani non cala. Il 21% seguirà comunque la manifestazione con entusiasmo, in aumento rispetto al 16% registrato alla vigilia di Qatar 2022. Il 44% guarderà solo le partite più importanti, il 13% non seguirà il torneo senza gli Azzurri e il 22% non l’avrebbe seguito in ogni caso. L’edizione 2026, ospitata da USA, Canada e Messico, sembra suscitare maggiore curiosità: un possibile effetto estivo o il segnale che gli italiani stanno imparando a vivere i Mondiali anche senza la propria Nazionale.












