Fuori Altman dalla società la richiesta del l’imprenditore a capo di Tesla e X, mentre dall’altra parte la starup lo accusa di comportamento anticoncorrenziale
Il 27 aprile la battaglia tra Elon Musk e OpenAi approda in tribunale. Dopo aver collaborato alla fondazione della società creatrice di ChatGpt tra il miliardario e il ceo Sam Altman non corre buon sangue e i rapporti sono degenerati fino al punto che Musk, nel 2024, ha cominciato ad attaccareOpenAi con l’accusa di aver violato la sua missione fondativa e cercando di bloccarne la sua restrutturazione in un’entità a scopo di lucro.
Altman fuori
Tra le richieste di Musk c’è anche quella di arrivare alla rimozione di Altman dai suoi incarichi di ceo e membro del consiglio di amministrazione della società.
In un documento depositato in tribunale, ha spiegato che l’obiettivo dell’azione legale è “annullare la ristrutturazione e la trasformazione di OpenAI in un’azienda a scopo di lucro”, cosa che, a suo dire, porterebbe appunto alla rimozione di Altman e del presidente Greg Brockman dalle loro posizioni di leadership. Nello stesso documento viene quindi richiesta un’ordinanza del tribunale che ripristini lo status dell’azienda come organizzazione di ricerca senza scopo di lucro.
Presentandosi come difensore delle missione originale della start up di intelligenza artificiale, Muskha fatto anche sapere che, in caso di vittoria in tribunale, non intende intascare nemmeno un centesimo dei circa 130 miliardi di dollari richiesti come risarcimento, ma vuole che l’intera somma venga riversata proprio nel ramo no-profit di OpenAI.
Musk anticoncorrenziale
Dal canto suo, OpenAi non è rimasta ferma e, con una lettera inviata al tribunale del Delaware ha chiesto di aprire un’indagine sul “comportamento improprio e anticompetitivo” di Musk.
Nella lettera, riassume Cnbc, il responsabile della strategia di OpenAI, Jason Kwon, ha sostenuto che Musk abbia lavorato per minare la stabilità di OpenAI con “attacchi” all’azienda, compresa la proposta di acquisto avanzata lo scorso anno, nella quale aveva cercato di coinvolgere anche Mark Zuckerberg.
Il comportamento di Musk, è la convinzione del manager, potrebbe ostacolare gli sforzi per introdurre intelligenza artificiale generale, nota come AGI. “Questi attacchi sono progettati per togliere il controllo del futuro dell’AGI dalle mani di chi è legalmente obbligato a perseguire la missione di garantire che l’AGI benefici per tutta l’umanità, e metterla nelle mani di concorrenti che mancano di principi guidati dalla missione e che rifiutano qualsiasi responsabilità di sicurezza”, ha attaccato Kwon.

















