Anna Wintour per la prima volta in copertina di Vogue, icona pop accanto a Meryl Streep

Condividi

Anna Wintour firma un nuovo capitolo della sua carriera: per la prima volta è lei a comparire sulla copertina di Vogue, nel numero diretto da Chloe Malle. E lo fa accanto a Meryl Streep, l’attrice che ha reso immortale il personaggio ispirato proprio alla direttrice, Miranda Priestly.

Le due “diavolesse” indossano Prada: Wintour in un abito lungo rosso con Manolo Blahnik, collane S.J. Phillips e occhiali Chanel; Streep in un completo nero Prada, occhiali coordinati e la sua inconfondibile parrucca da Miranda. La foto è firmata da Annie Leibovitz, con styling di Grace Coddington.

Una conversazione a tre tra Wintour, Streep e Greta Gerwig

L’articolo che accompagna la cover è una conversazione tra Streep, Wintour e la regista Greta Gerwig, che aveva diretto l’attrice in Piccole Donne nel 2018. Il dialogo mette in scena un triangolo di ammirazione reciproca: Streep guarda a Wintour, Gerwig guarda a Streep, e Wintour resta imperturbabile, perfettamente a suo agio nel ruolo di figura centrale dell’industria. Non è mai brusca, anzi: mostra rispetto e affetto per Streep, ma mantiene quell’aura di controllo che l’ha resa un’icona.

“La moda non si disintegra, evolve”

Durante la conversazione, Streep afferma che il mondo dei media di moda “si sta disintegrando”. Wintour la lascia parlare, poi ribatte con calma: «Mi piace pensare che ci stiamo evolvendo. Siamo ancora qui. Facciamo il nostro lavoro in modi diversi e su più piattaforme, e questo ci permette di raggiungere molte più persone».

Streep si affretta a correggersi, quasi temendo di aver offeso la direttrice: «Oh, non intendevo disintegrando!». È un momento quasi cinematografico, che sembra uscito da Il diavolo veste Prada.

Il legame personale tra Wintour e Streep

Per stemperare la tensione, Wintour racconta un aneddoto che conferma la loro complicità: «Quando ho sentito le voci su un nuovo film, ho chiamato Meryl per sapere se fosse vero. Non aveva ancora letto la sceneggiatura, ma mi ha promesso che mi avrebbe richiamata. L’ha letta, mi ha richiamata e ha detto: “Anna, penso che andrà bene”. Mi sono fidata completamente».

L’abito rosso di Pierpaolo Piccioli

Streep ricorda anche le difficoltà nel reperire gli abiti per il primo film, perché molti stilisti temevano il giudizio di Wintour. Su questo punto, la direttrice non smentisce. Anzi, elogia Pierpaolo Piccioli per il celebre abito rosso indossato da Miranda Priestly: «È un abito magnifico. Stai benissimo».