Il ceo Rodolphe Belmer denuncia il vantaggio competitivo della piattaforma di Google, meno regolata e più forte sul mercato pubblicitario.
YouTube ha ormai superato Netflix come principale concorrente della televisione tradizionale e dovrebbe essere sottoposto a una regolamentazione più stringente da parte dell’Unione europea. È la posizione espressa da Rodolphe Belmer, amministratore delegato di TF1, la più grande emittente privata francese. Politico lo ha intervistato, nella sede del gruppo a Boulogne-Billancourt, comune a sud di Parigi, in un momento cruciale per il settore: Bruxelles è infatti chiamata a rivedere la direttiva sui servizi di media audiovisivi entro la fine del 2026.
Cambiato il panorama competitivo
“La minaccia per la tivù non è più Netflix o altri servizi di streaming, che ormai sono ‘sulla stessa barca’ delle emittenti e investono pesantemente nella creazione di contenuti europei.” ha spiegato Belmer.
Il vero competitor è invece YouTube, che domina la fruizione televisiva, con circa il 67% degli utenti francesi che lo guarda tramite smart TV.
Squilibrio normativo e vantaggio economico
Il nodo principale, secondo Belmer, è la disparità di trattamento normativo tra broadcaster e piattaforme digitali. “YouTube ha un modello di hosting, quindi non è soggetto alle numerose regolamentazioni pubblicitarie che gravano su di noi.” ha spiegato l’ad. “Non ha costi di programmazione, non prefinanzia le opere e, di conseguenza, ha una base di costi fissi molto bassa, che gli consente di offrire prezzi pubblicitari molto bassi”. Il fatto che il rapporto nei prezzi pubblicitari sia di 1 a 3 “crea una situazione che sta diventando insostenibile per le emittenti.”
Quali le possibili soluzioni? Il manager sostiene che di fronte ad una regolamentazione severa come quella dei media audiovisivi, i governi e l’Ue, se non interverranno su YouTube, “dovranno invece ‘deregolamentare’ le emittenti per ristabilire condizioni di concorrenza eque.”
Belmer pertanto suggerisce di imporre anche a YouTube obblighi di investimento nei contenuti europei, come già accade per televisioni e piattaforme streaming. “Non sarebbe irragionevole se parte dei loro obblighi si concentrasse sull’animazione.”
Netflix diventa partner strategico
Parallelamente, TF1 ha deciso di stringere un’alleanza strategica con l’”ex concorrente” Netflix, che distribuirà i suoi contenuti anche sulla propria piattaforma a partire dalla prossima estate, anticipando quella che potrebbe diventare, secondo alcuni osservatori, un nuovo trend nel mercato europeo. “I programmi di TF1 sono poco fruiti dagli abbonati Netflix. Quindi la mia unica opzione è trovare una partnership con loro per valorizzare i miei contenuti e le mie notizie.” ha spiegato il manager.
IA e copyright
In tema di intelligenza artificiale, Belmer respinge la recente proposta del ceo di Mistral AI, Arthur Mensch, di finanziare il settore creativo imponendo una tassa alle aziende di intelligenza artificiale che setacciano i contenuti dei broadcaster e degli artisti per alimentare i propri sistemi. “Sarebbe una licenza generale. E noi non siamo d’accordo con una licenza generale (…). Il diritto d’autore è un diritto individuale” ribadisce l’ad, sostenendo che i singoli proprietari dei contenuti devono poter accettare o rifiutare liberamente e ricevere un compenso equo in base al valore del contenuto concesso.
“Come sempre, iniziamo a portare questo dibattito a galla a Parigi, poi cerchiamo di sostenerlo a livello europeo” conclude Belmer.
Foto (YouTube): Rodolphe Belmer












