Per un giovane designer, entrare nel sistema produttivo è spesso il passaggio più difficile: trasformare un’idea in un oggetto reale, misurarsi con materiali, tecnologie e vincoli industriali. In questo senso, il Biesse International Design Award si propone come molto più di un concorso: una piattaforma di accesso concreto all’ecosistema del design contemporaneo.
Promosso da POLI.design insieme a Biesse, gruppo industriale pesarese attivo nelle tecnologie per la lavorazione di legno, vetro, metallo e materiali compositi, il premio mette al centro il rapporto tra creatività e industria. Rivolto a studenti, neolaureati e giovani professionisti italiani e internazionali, il concorso invita a sviluppare progetti di arredo per spazi residenziali, commerciali e pubblici. Ma il punto non è solo il risultato formale: è il processo. I partecipanti sono chiamati a confrontarsi con la materia – legno, pietra, plastica, metallo – e con le possibilità offerte dalle tecnologie Biesse, in un dialogo continuo tra idea progettuale e fattibilità produttiva.
In questo percorso, la sostenibilità non è un elemento accessorio. Diventa parte integrante del progetto: attenzione al ciclo di vita del prodotto, riduzione degli scarti, riciclabilità dei materiali. Una logica che riflette le trasformazioni in atto nel design e nell’industria.
È qui che il concorso cambia natura. Per i giovani creativi, il Biesse International Design Award non è solo una vetrina, ma un banco di prova reale: un’occasione per entrare in contatto con un sistema produttivo avanzato, misurarsi con le sue regole e, soprattutto, iniziare a trasformare il talento in lavoro.












