Mini x Paul Smith alla Design Week di Milano

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In occasione dei 25 anni dal rilancio del brand sotto BMW, Mini ripropone alla Design Week di Milano una collaborazione storica tutta all’inglese con lo stilista Paul Smith, che ebbe inizio nel 1999, proprio al Salone. Il nome dell’installazione è ‘The Garden of Curiosity’, e si trova all’interno del Palazzo Borromeo d’Adda, nel cuore della città.

Per l’occasione, come lascia presagire il nome, il giardino del palazzo sarà aperto al pubblico e allestito per offrire un’esperienza sensoriale non incentrata esclusivamente sull’automobile. Sono present infatti due aree interattive all’interno del giardino, una in cui si può ascoltare la voce di Paul Smith mentre parla di design e colori, e l’altra è un invito dello stilista al gioco. Sono infatti presenti tutti i colori principali del suo book in versione adesiva, ed è disponibile un ampio spazio pensato per lasciare modo ai visitatori di esprimere il proprio senso del colore, accostando i colori tra di loro attaccandoli ad un muro bianco.

Sono naturalmente presenti le vetture più significative nate dalla collaborazione tra i due brand, a partire dalla Mini classica one-off presentata nel 1999, che riporta il motivo a strisce diventato il marchio distintivo dello stilista britannico: 26 tonalità differenti per un totale di 86 strisce.

La collaborazione ha poi ripreso vita nel 2021 con un’altra one-off, questa volta interamente orientata all’utilizzo di materiali riciclati e metodi di produzione innovativi.
Proprio durante questa settimana sarà possibile vedere di persona l’ultima versione di Mini x Paul Smith, un’auto che lo stesso stilista ha descritto, durante la presentazione, come uno specchio per l’espressività di chi la guida: numerose le possibilità di personalizzazione e molteplici i piccoli dettagli e le sorprese nascoste disseminati nella vettura.

Holger Hampf, Head of Mini Design, ha raccontato il processo creativo che si svolge dietro le quinte di un progetto in cui una mente esterna al settore automotive come quella di Paul Smith si confronta con i limiti ingegneristici, rendendo la progettazione un dialogo in cui entrambe le parti beneficiano delle rispettive competenze.
Smith si è infatti definito “naive” nel mondo del design automobilistico: nasce a Nottingham nel 1946 e si avvicina al mondo della moda fino ad aprire il suo primo negozio nel 1970 in un locale di soli tre metri per tre, costruendo nel tempo un impero della moda riconoscibile in tutto il mondo.
La sua cifra stilistica è un’ironia tipicamente british che mescola la tradizione della sartoria inglese con stampe audaci, colori vivaci e una costante attenzione al dettaglio: un approccio che, non a caso, lo ha reso il partner ideale per un progetto come questo, in cui l’automobile diventa tela su cui esprimere una visione estetica precisa e inconfondibile.

Holger Hampf e Paul Smith

‘The Garden of Curiosity’ si inserisce in un momento in cui i grandi brand automotive guardano sempre più al design e alla cultura come strumenti di comunicazione privilegiati, capaci di raggiungere un pubblico più ampio e diversificato rispetto ai tradizionali canali del settore.
La scelta di Milano e della sua Design Week non è casuale: è qui che, venticinque anni fa, tutto ebbe inizio. Tornare in questa città, con una nuova vettura e lo stesso spirito di allora, è un modo per celebrare non solo una collaborazione longeva, ma una visione condivisa in cui artigianato, creatività e innovazione continuano a dialogare senza mai smettere di sorprendersi a vicenda.