Leonardo, numeri record e nuova governance: Mariani Ad e DG, Macrì presidente con ampie deleghe

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Mentre Leonardo archivia uno dei migliori esercizi della sua storia recente — ordini a 23,8 miliardi di euro (+14,5%), ricavi a 19,5 miliardi (+10,9%), utile netto a 1,33 miliardi e indebitamento quasi dimezzato a poco più di un miliardo — l’assemblea degli azionisti celebrata ancora una volta a porte chiuse tramite rappresentante designato il 7 maggio, consegna al mercato un gruppo in piena accelerazione industriale, ma allo stesso tempo, apre una nuova fase sul fronte della governance con il rinnovo del consiglio di amministrazione e l’uscita di scena di Roberto Cingolani (foto), il manager che più di ogni altro aveva legato il proprio nome al rilancio industriale del campione italiano della difesa.

Numeri record, dividendo in crescita a 0,63 euro per azione, portafoglio ordini sopra i 46 miliardi — pari a circa due anni e mezzo di produzione — e una presenza sempre più forte nei settori chiave della difesa, dell’aerospazio, dell’elettronica e della cyber security, presentanti contemporaneamente una nuova fase politica e manageriale una scelta destinata a essere osservata con attenzione non solo dalla politica industriale italiana, ma anche dai mercati internazionali.

Cingolani esce con risultati record e titolo in volo, ma il governo sceglie per Leonardo di passare da un modello “CEO star scientist” a quello della cabina di comando con la triade Lorenzo Mariani, nuovo amministratore delegato e direttore generale. Gian Piero Cutillo, Condirettore Generale, e Francesco Macrì, presidente non esecutivo e indipendente, ma nella pratica con deleghe molto piu ampie di quelle del presidente di garanzia ruolo ricoperto fino all’assemblea di maggio dall’ex ambasciatore Stefano Pontecorvo.

Lorenzo Mariani (foto LaPresse)

Lorenzo Mariani il nuovo amministratore delegato e direttore generale.
60 anni, romano, ingegnere, è un uomo di casa Leonardo. Da oltre vent’anni nel gruppo; ex numero uno dell’elettronica difesa; è stato condirettore generale di Leonardo; negli ultimi mesi guidava MBDA Italia, la società missilistica partecipata da Leonardo, Airbus e BAE. Per il mercato è una scelta di continuità industriale. Reuters lo ha definito un “Leonardo veteran”.

Lo affianca Gian Piero Cutillo nominato Condirettore Generale della nuova Direzione Generale, molto noto come esperto di elicotteri. Entra in Finmeccanica come Vice President Pianificazione e Controllo, poi Senior VP, fino a ricoprire il ruolo di Chief Financial Officer del Gruppo (2012-2017). Nel 2017, Alessandro Profumo lo nomina Managing Director della Divisione Elicotteri (ex AgustaWestland), ruolo che mantiene tuttora, guidando successi commerciali e operativi. “La sua nomina indica una riorganizzazione per una gestione più operativa, focalizzata su crescita e backlog”, e’ il giudizio di chi se ne intende, che lo apprezza per la forza sul business internazionale e la conoscenza del prodotto aeronautico.

Francesco Macrì

Francesco Macrì, e’ il presidente non esecutivo e indipendente, ma nella pratica, le deleghe che riceve sono molto ampie: Affari istituzionali, Relazioni internazionali, Sicurezza di gruppo, Comunicazione Corporate, Organi sociali, Sostenibilità. Tradotto significa: politica, diplomazia, rapporti con governi, dossier sensibili in un rapporto molto vicino a Palazzo Chigi. Il ritratto del nuovo presidente pubblicato da ‘Il Secolo d’Italia’, un po’ enfatico come ci si puo’ aspettare dal quotidiano di riferimento di FdI, racconta con dovizia di particolari il personaggio. “Francesco Macrì incarna il profilo del manager moderno capace di muoversi con autorevolezza nei gangli strategici dell’economia italiana, coniugando visione industriale, esperienza istituzionale e capacità di guida in contesti complessi. La sua indicazione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze alla presidenza del Consiglio di amministrazione di Leonardo rappresenta non solo il riconoscimento di un percorso solido e coerente, ma anche la scelta di affidare uno dei principali campioni industriali europei a una figura di comprovata affidabilità e competenza”, scrive il Secolo. Che insiste non potendo evitare di polemizzare contro “la sinistra” per cui “il peccato originale di Macrì è quello di essere stato anche una personalità politica di rilievo della destra toscana: tra i suoi ruoli spicca infatti quello di assessore allo sport e ai giovani ad Arezzo nella giunta di centrodestra del sindaco Lucherini e quello di capogruppo di FdI, sempre nel consiglio comunale aretino”.

“Ma il suo curriculum parla per lui” insiste il quotidiano : “laureato in giurisprudenza, Macrì costruisce sin dagli esordi una carriera articolata e importante, attraversando settori chiave come telecomunicazioni, energia, trasporti e servizi pubblici. Già tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila si distingue per capacità manageriali e visione strategica, ricoprendo incarichi di amministratore in società attive nelle TLC e nell’IT. In parallelo, l’esperienza come consigliere del Ministro delle Comunicazioni per i rapporti con gli enti locali lo colloca al centro dei processi di sviluppo infrastrutturale del Paese, contribuendo alla diffusione del cablaggio su scala nazionale e maturando una profonda conoscenza delle dinamiche tra pubblico e privato. Il decennio alla guida di Prosperibus segna un ulteriore consolidamento del suo profilo: come direttore generale, Macrì opera in stretta sinergia con BredaMenarinibus, allora parte del gruppo Finmeccanica, oggi Leonardo. Un passaggio cruciale che lo introduce nell’ecosistema industriale legato alla difesa e all’aerospazio, anticipando una traiettoria destinata a culminare nella sua attuale designazione. È però nel settore energetico che Macrì esprime pienamente le sue doti di leadership. Dal 2016 il suo legame con il gruppo Estra si traduce in una guida strategica capace di accompagnare l’azienda attraverso le trasformazioni di un mercato in continua evoluzione. Presidente esecutivo per più mandati, ha rafforzato il posizionamento del gruppo, dimostrando visione, capacità decisionale e attenzione alle dinamiche della transizione energetica.

Parallelamente, il suo impegno nel sistema associativo ne amplifica il ruolo a livello nazionale. La presenza nella giunta esecutiva di Utilitalia e, soprattutto, la presidenza di Confservizi nazionale lo collocano al vertice della rappresentanza dei servizi pubblici locali, un comparto fondamentale per la competitività e la sostenibilità del Paese.

Un curriculum manageriale di altissimo livello. A ciò si aggiungono incarichi di rilievo in ambito confindustriale, come la vicepresidenza di Cisambiente con delega all’energia e la guida del Dipartimento Biogas e Combustibili Strategici, a conferma di una leadership riconosciuta anche sul piano della visione industriale.

Non meno significativa è l’attenzione al capitale umano e alla formazione: la presidenza dell’ITS Energia e Ambiente della Toscana e il coordinamento nazionale della rete degli Istituti Tecnologici Superiori testimoniano l’impegno concreto nel rafforzare il legame tra sistema produttivo e competenze tecniche, elemento decisivo per il futuro dell’industria italiana.

La sua presenza nel Consiglio di amministrazione di Leonardo dal 2023 rappresenta un ulteriore tassello di un percorso costruito con coerenza. Con il suo arrivo alla presidenza, Macrì è quindi chiamato a guidare un gruppo strategico in una fase cruciale, segnata da nuove sfide geopolitiche e da ingenti investimenti nel comparto della difesa e della sicurezza”.

Il nuovo board e’ formato da 12 consiglieri: otto in rappresentanza del Mef e quattro della lista di minoranza dei fondi. Ecco chi sono con i loro brevi profili professionali

Lista MEF

Oltre al presidente Francesco Macri e all’ad Lorenzo Mariani (amministratore delegato e direttore generale), sono stari nominati dal Ministero dell’Economia:

Francesco Soro

Classe 1970, laureato con lode in Giurisprudenza alla Sapienza, è genero di Mario Segni. Avvocato cassazionista, è titolare dal 2005 di uno studio legale specializzato in diritto civile e contrattuale per gruppi industriali e multinazionali. Ha presieduto il Corecom Lazio dal 2008 al 2013 ed è stato Consigliere per l’Innovazione della Presidenza del Consiglio. Nel 2021 Giorgetti lo ha chiamato al MISE alla Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali. È poi diventato AD e DG dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Da aprile 2025 è Direttore Generale del Tesoro al MEF — il che rende la sua presenza nel CdA di Leonardo particolarmente rilevante sul piano della governance: è in sostanza l’uomo del MEF dentro il board.

Elena Vasco

Nata a Hartford (USA) il 31 dicembre 1964, è Segretario Generale della Camera di Commercio di Milano, Monza, Brianza e Lodi dal maggio 2015. In precedenza, dal 1992 al 1997, ha lavorato in Mediobanca nel Servizio Partecipazioni e Affari Speciali, e poi in diversi ruoli dirigenziali nel Gruppo HdP-RCS, tra cui come CEO di RCS Broadcast. Ha fatto parte di numerosi consigli di amministrazione: Valentino, RCS Editori, Parmalat, RAI Sat, Terna, DeA Capital e altri ancora. Nel nuovo CdA ricopre la presidenza del Comitato Nomine e Governance. Profilo da manager istituzionale milanese con solida esperienza nel mondo media-industriale.

Rosalba Veltri

Oltre 20 anni di esperienza manageriale nel marketing, nella comunicazione e nelle relazioni istituzionali. È stata Consigliere per la Comunicazione Istituzionale e poi Direttore Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nonché Direttore Marketing e Comunicazione del Gruppo Grandi Stazioni. Laureata all’Università della Calabria, ha in precedenza ricoperto il ruolo di consigliere indipendente in Triboo SpA. È la new entry del nuovo mandato nella lista MEF, con un profilo incentrato sulla comunicazione istituzionale e pubblica.

Trifone Altieri (detto Nuccio)

Nato a Conversano (Bari) il 27 settembre 1975, laureato in Scienze Politiche alla LUISS, è stato dal 2000 al 2006 capo ufficio stampa del sottosegretario alla Difesa. Esponente di Forza Italia, è stato Consigliere e poi Vicepresidente della Provincia di Bari; deputato alla Camera nella XVII legislatura (2014-2018), nelle commissioni Difesa ed Esteri. Dal 2006 al 2014 ha lavorato per Selex Communications e Selex ES (Finmeccanica) nel business development e nelle relazioni istituzionali. Dal 2018 è stato presidente di Invimit SGR, la società del MEF per la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, per due mandati. È anche presidente di Fincantieri Infrastructure, carica che cumula con quella nel CdA di Leonardo. Il profilo più chiaramente politico tra i sei, con un filo diretto dalla Lega al MEF.

Enrica Giorgetti

Nata a Montepulciano (Siena) il 25 settembre 1956. Dal 2005 è Direttrice Generale di Farmindustria, l’associazione confindustriale del settore farmaceutico. La stampa ha sottolineato che è moglie dell’ex ministro forzista Maurizio Sacconi. Nel precedente mandato ha presieduto il Comitato per la Remunerazione. Profilo da alta dirigenza associativa, con le inevitabili letture politiche di contorno.

Cristina Manara

Il profilo più schivo dei sei. È consigliere indipendente di Leonardo e fa parte anche del CdA di INFRA.TO SpA , la società pubblica delle infrastrutture del Comune di Torino. In precedenza è stata presidente del Centro Interportuale Merci di Novara. Nel precedente mandato ha presieduto il Comitato per la Sostenibilità e l’Innovazione di Leonardo , in un board che aveva affidato tutti i comitati endoconsiliari a presidenti donna. È architetto iscritta all’Ordine di Torino. Profilo territoriale piemontese, con competenze in infrastrutture e logistica.

Lista fondi istituzionali

La lista di minoranza è stata depositata da un pool di una quindicina di fondi — Amundi, Arca, AXA, BNP Paribas, Candriam, Eurizon, Fidelity, Fideuram, Generali AM, GreenWood, Kairos, Legal & General, Mediobanca SGR, Mediolanum — con il supporto di Crisci & Partners come advisor esterno. Sia ISS che Glass Lewis hanno raccomandato agli azionisti di votare la lista di minoranza, ritenendo che i quattro candidati portassero al board un livello adeguato di esperienza e diversità di competenze. E’ stato consigliato di votare anche il presidente Macri.

Dominique Levy.

È fondatrice e CIO di Sonian Capital Management, una società di investimento globale value-oriented che opera per conto di high net worth individuals e family office. Ha iniziato la carriera nel 1998 tradando azioni internazionali nella divisione Equities di Goldman Sachs. Si è poi spostata sul buy-side nel 2002 come senior analyst di Liberty Square Asset Management a Boston, prima di fondare Sonian Capital Management, un fondo long/short value investing con focus globale. È l’unica dei quattro già presente nel precedente CdA (dal 2023). Profilo da investitore finanziario puro, il più internazionale del board.

Roberto Diacetti

Laureato in Giurisprudenza alla LUISS, dal novembre 2018 è Direttore Generale della Fondazione ENPAIA (l’ente previdenziale per gli addetti all’agricoltura). In precedenza: AD di Risorse per Roma (2010-2012), AD di ATAC (2012-2013), Presidente di EUR SpA (2015-2018) e Presidente di Roma Convention Group (2016-2019). È stato anche Vice Presidente del World Food Programme per l’Italia nel 2018-2019. Siede nei CdA di Pirelli e Banca IFIS. A marzo 2026 si è dimesso da Saipem per dedicarsi a nuovi progetti professionali — la candidatura in Leonardo, evidentemente. Profilo da manager pubblico romano con lunga esperienza in aziende partecipate capitoline.

Elena Grifoni Winters

Il profilo più originale del gruppo. Nata a Pisa il 3 febbraio 1963. Dal 1996 al 2006 ha lavorato all’ESA/ESTEC nei Paesi Bassi, passando da Program Engineer a Head of the Strategy and Education Office, responsabile del programma sperimentale ed educativo a bordo di 8 missioni di astronauti europei sulla Stazione Spaziale Internazionale e nei negoziati con NASA, JAXA e Roscosmos. Dal 2007 al 2016 all’ESA/HQ di Parigi come Head of the Coordination Office in ambito Human Spaceflight. Fino al 2022 è stata Head of Cabinet del Direttore Generale dell’ESA, poi Head of the Space Policy Office della Presidenza del Consiglio dei Ministri fino a fine 2023. Mattarella le ha conferito l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia per il suo contributo al rafforzamento delle relazioni tra l’ESA e gli stati membri. Siede nel CdA di ERG. È la voce dello spazio nel board di una delle principali aziende aerospaziali europee — una coerenza professionale rara.

Maurizio Tucci.

Manager con posizioni di rilievo nel gruppo Finmeccanica durante la gestione Guarguaglini: AD di Alenia Spazio (2003-2005) e AD di Selex Communications (2005-2009), poi senior advisor della presidenza fino al 2012. Ha esperienze come consigliere in aziende di ICT, aerospazio e difesa, finanza e trasporti. È stato presidente di ANITEC, l’associazione nazionale di telecomunicazioni, informatica ed elettronica di consumo. In sostanza, è il veterano dell’industria della difesa italiana nel board, con una traiettoria che parte dal cuore operativo di Finmeccanica. Era già circolato come candidato possibile all’AD di Leonardo nel 2023.