Il valore del supporto fisico nell’era di IA e streaming. Quale futuro per DVD & co.?

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Nell’era dello streaming e degli algoritmi, il cinema riscopre il valore della memoria e del possesso, riportando al centro i nuovi mestieri della filiera audiovisiva. Il supporto fisico diventa una “cassaforte culturale”, accesso, qualità e continuità nel tempo. È uno dei messaggi emersi durante l’incontro di ieri, 7 maggio, “I mestieri del cinema oggi. Tra memoria e innovazione”, promosso da UNIVIDEO, associazione di categoria che rappresenta gli editori audiovisivi su media digitali (DVD, Blu Ray ecc.), in collaborazione con OffiCine e IED CINEMA, e ospitato ieri presso l’Istituto Europeo di Design (IED) di Milano. Evento che ha riunito professionisti del settore e studenti per confrontarsi sull’evoluzione dell’industria audiovisiva tra innovazione tecnologica e nuove opportunità professionali.

All’incontro hanno partecipato Francesco Mandelli, attore e regista; Luciana Migliavacca, Presidente UNIVIDEO; Gianluca Guzzo, CEO MYmovies; Davide Novelli, SVP Distribution Piper Film; Federico Bagnoli Rossi, Presidente FAPAV. A moderare il dibattito Paolo Borraccetti, regista e coordinatore del Master Cinema IED.

In un contesto dominato dalle piattaforme digitali, emergono segnali di cambiamento nei modelli di consumo, soprattutto tra i più giovani. “La vera innovazione oggi è riscoprire il valore della disconnessione e il desiderio di possedere la cultura, non solo di fruirla”, ha dichiarato la Presidente di UNIVIDEO, Luciana Migliavacca. Una riflessione che trova conferma anche nei trend internazionali: negli Stati Uniti, una parte crescente della Gen Z mostra interesse per il supporto fisico, alla ricerca di maggiore libertà di scelta e continuità di accesso ai contenuti.

Nel suo intervento Francesco Mandelli, rivolgendosi ai ragazzi, ha detto: “Il supporto fisico è un atto di libertà. In un mondo in cui tutto può sparire con un aggiornamento di catalogo, avere un DVD o un Blu-ray significa proteggere il proprio diritto alla memoria. Siate curiosi dell’IA, ma restate ancorati alla materia; è la fisicità che trasforma un contenuto in un’eredità”.

“So che oggi alle giovani generazioni può sembrare impossibile, ma viene un momento in cui, lontani dalle mode e dagli algoritmi, è vitale rivedere un film, proprio quello, e coglierne aspetti che a una prima visione ci erano sfuggiti. Oppure guardare altri per la prima volta, suggeriti da altre visioni. È in quel momento che poter fare affidamento sulla propria collezione (o su quelle altrui) diventa un’opportunità incredibile di apprendimento” ha dichiarato Cristina Marchetti.

Accanto ai modelli di consumo, il dibattito ha evidenziato come l’evoluzione tecnologica, dall’intelligenza artificiale alla distribuzione digitale, stia ridefinendo i mestieri. Dalla produzione alla distribuzione, fino alla conservazione delle opere e alla gestione delle nuove piattaforme, cambiano le competenze richieste e si aprono nuove opportunità professionali per i giovani.

Nella foto di copertina. Da sinistra: Cristina Marchetti, Federico Bagnoli Rossi, Luciana Migliavacca