Megan Gayle ‘tradisce’ Vodafone e passa a Iliad. La verità per la Festa della Mamma

Condividi

A chi gli chiedeva come mai Vodafone continuasse a usare i testimonial nei suoi spot, il responsabile della pubblicità di quell’epoca aurea degli investimenti adv delle compagnie di tlc, Gianfranco Piccolo, rispondeva con una precisazione illuminante. Segnalando, cioè, come Megan Gayle, modella e icona televisiva della fine degli Anni Novanta, già incarnazione di Omnitel, non fosse affatto una testimonial, ma una rappresentazione della marca. Il brand fatto persona.

Forse i ‘giudici’ chiamati in causa nel possibile procedimento legale minacciato da Fastweb/Vodafone contro Iliad, che usa la Gayle nella sua nuova comunicazione (“Cosa ci faccio in questo spot? Ho deciso di cambiare” dice la cinquantenne australiana in giro per il centro di Milano nel film), dovranno tenere conto anche di questo aspetto.

Per il resto c’è da registrare come il nuovo spot Iliad – almeno per l’agenzia di pubblicità (Leo, del gruppo Publicis) e la casa di produzione (The Box Film) che l’hanno realizzato – si possa già a tutti gli effetti considerare un successo, facendo molto parlare di sé prima ancora di essere distribuito on air (è già online).

Autogol?

Che ci fosse una querelle in ballo è stato lo stesso amministratore delegato di Iliad, Benedetto Levi, a raccontarlo su Linkedin. Pubblicando la lettera di diffida ricevuta da Fastweb + Vodafone. Nella missiva che richiede l’immediata sospensione della campagna, Swisscom sostiene che – oltre a violare diverse norme del Codice di autodisciplina della pubblicità – la pubblicità di Iliad possa anche chiamare in causa l’articolo 2598 del Codice Civile sulla concorrenza sleale.

La sensazione – per adesso – è che a Iliad considerino un regalo del concorrente la polemica innescata sul nuovo spot dalla compagnia. Megan è un simbolo per i boomer e risulta quasi totalmente sconosciuta a Millenials e GenZ. La reazione di Swisscom e la polemica trascinata sui social, sono serviti a rilanciarne e farne conoscere la storia anche sui nuovi media e, forse, dai fruitori e consumatori potenziali più giovani.

Vero è pure che il target dei boomer, in termini di comunicazione, per una marca ‘giovane’ come Iliad, può certamente rappresentare comunque un ottimo obiettivo di comunicazione. Intanto oggi – domenica 10 maggio, Festa della Mamma, condizione esistenziale prevalente dell’attrice australiana – vedremo se Iliad farà partire comunque anche in tv la campagna con Megan.