Andrea Manfredi, amministratore delegato di Supermoney

Massima Tranquillità, l’AI che difende gli utenti dalle frodi creando una “safe zone” comunicativa

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Andrea Manfredi è un imprenditore italiano attivo nel settore tech, energia, servizi digitali e sicurezza telefonica, noto per aver fondato SuperMoney, uno dei primi comparatori online italiani dedicati a energia, finanza e telecomunicazioni, ha da poco lanciato Massima Tranquillità, piattaforma di difesa digitale basata su intelligenza artificiale.

Manfredi è anche fondatore di MaxTech, la società che sviluppa l’infrastruttura AI alla base del servizio, pensata come una piattaforma di fiducia digitale integrabile da banche, assicurazioni, utility e operatori telco.

Andrea Manfredi racconta come il filo rosso tra SuperMoney e Massima Tranquillità sia la volontà di restituire controllo alle persone in un ecosistema sempre più esposto a spam, frodi e identità digitali simulate. Con un approccio basato su AI predittiva e difesa attiva, la piattaforma punta a proteggere cittadini e brand, creando una “safe zone” comunicativa e aprendo la strada a un futuro passaporto digitale di fiducia.

“Con Supermoney aiutiamo gli utenti a orientarsi in un mercato complesso, quello delle utilities. Oggi facciamo un ulteriore passo: non basta più scegliere bene, bisogna anche difendersi da un ecosistema sempre più rumoroso e aggressivo”, spiega Manfredi: “Le chiamate spam e le frodi telefoniche sono diventate una forma di inquinamento digitale quotidiano. E con lo switching in 24 ore e la convergenza tra energia, telco e servizi finanziari, il rischio aumenta ulteriormente. Da qui nasce Massima Tranquillità: uno scudo intelligente e automatico che protegge le persone in tempo reale. Non volevamo costruire l’ennesima app tecnica, ma una infrastruttura di difesa civile digitale, semplice da usare e capace di agire prima che il danno avvenga”.

Pochi giorni fa i media hanno riportato l’ennesimo caso drammatico di una truffa telefonica ai danni di un’anziano. I dati del tuo osservatorio parlano di 10 milioni di chiamate spam al giorno e di un danno da 560 milioni di euro nel triennio 2022-2024. Siamo di fronte a un fallimento dei sistemi di regolamentazione tradizionale? Perché, nonostante il Registro delle Opposizioni, il fenomeno è cresciuto del 30% nell’ultimo anno?”

Non è un fallimento della regolamentazione. Siamo davanti a un cambio di scala del problema. La regolamentazione ha fatto passi avanti positivi, con le norme sullo spoofing, i controlli sull’identità del numero chiamante e la prossima introduzione dei numeri riconoscibili “a tre cifre”. Ma il mercato fraudolento si muove più velocemente delle regole: solo una difesa attiva può minimizzare il problema. Oggi la parte principale delle chiamate spam arriva da numeri usa e getta, che cambiano continuamente. È per questo che il fenomeno continua a crescere, nonostante gli strumenti normativi. Noi utilizziamo un approccio diverso: passare dalla logica delle blacklist costruite con le segnalazioni degli utenti a quella dello scudo intelligente automatico. Un sistema che analizzi segnali tecnici e comportamentali in tempo reale e che riesca a fermare la chiamata prima ancora che raggiunga il cittadino, in maniera totalmente automatica. Questa è la modalità per provare a difendere i più fragili.

Come si posiziona Massima Tranquillità nel rapporto tra gli operatori telco, che spesso subiscono un danno d’immagine, e i grandi player dell’AI?

Il nostro posizionamento è particolare perché ci troviamo nel punto di incontro tra telco, AI e sicurezza digitale. La nostra idea è costruire una infrastruttura AI complementare agli operatori, non alternativa. Gli operatori possono lavorare in modo efficace a livello di rete. Noi interveniamo nell’ultimo tratto della relazione con il cittadino: la chiamata è in arrivo, è il momento in cui il telefono sta per squillare. La nostra sfida è prendere decisioni corrette in pochi secondi su numeri mai visti prima, riducendo al minimo i falsi positivi. È un equilibrio tecnico delicato. Per questo parliamo di infrastruttura e non semplicemente di app.
Oggi il vero rischio per molti brand è perdere il controllo del canale di relazione con il cliente. Se una persona riceve ogni giorno chiamate fraudolente che imitano banche, utility e operatori telefonici, a un certo punto smette di fidarsi di qualsiasi contatto. Si rompe il legame di fiducia, con un danno per tutto il mercato, anche per gli operatori seri. Per questo vediamo un forte interesse B2B. Uno scudo intelligente integrato dentro le app di banche, assicurazioni, utility e operatori telefonici può diventare un nuovo livello di protezione e di fiducia per il cliente finale.
Il punto non è solo “bloccare spam”. Il punto è proprio creare una safe zone comunicativa, dove il cittadino possa distinguere con chiarezza ciò che è autentico da ciò che non lo è.
Pensiamo che la sicurezza telefonica stia diventando una componente standard della relazione digitale tra brand e cliente.