Roberto Sergio a RTV San Marino

Roberto Sergio su Eurovision: risultati oltre la classifica, riflettori accesi su Rtv e San Marino

Condividi

Il direttore generale, ‘al centro della conversazione mediatica europea, generati oltre oltre 200 mln di contatti’

“Ieri sera San Marino ha portato sul palco dell’Eurovision Song Contest 2026 una performance coraggiosa, internazionale, riconoscibile. Una performance che ha saputo accendere attenzione, dibattito, emozione e coinvolgimento in tutta Europa”.

Così il direttore generale di San Marino RTV, Roberto Sergio, commenta su Facebook l’esclusione dalla finale dell’Eurovision Song Contest 2026. Nella prima semifinale, infatti, il Titano non ha superato il turno con la coppia formata da Senhit e Boy George e il loro brano ‘Superstar’. Nel suo messaggio, il direttore rivolge un “sincero, profondo e riconoscente grazie” a tutta la squadra: da “Senhit, straordinario protagonista”, a Boy George, passando per autori, tecnici, la delegazione ei professionisti della comunicazione. Un ringraziamento speciale anche alle istituzioni, “ai Segretari di Stato Federico Pedini Amati e Rossano Fabbri, al governo tutto ed al Consiglio Grande e Generale, per il sostegno convinto e continuo”.

“Abbiamo scelto di affrontare questa sfida con ambizione, personalità e visione internazionale. Lo abbiamo fatto da piccolo Paese, ma con la volontà di parlare ad un pubblico enorme, globale, contemporaneo”, scrive Sergio. E i numeri, dice il direttore generale, “confermano il valore straordinario di questa operazione”. Tra televisione, radio, web, social network, piattaforme digitali, stampa internazionale e contenuti online, “il progetto Eurovision 2026 legato a San Marino ha generato oltre 200 milioni di contatti complessivi, portando il nome della Repubblica di San Marino e di San Marino RTV al centro della conversazione mediatica europea e internazionale come mai accaduto prima”.

Quanto alle classifiche “fanno parte del gioco. Ma ci sono risultati che vanno oltre una qualificazione. Resta l’orgoglio di aver costruito un progetto forte, moderno, riconoscibile. Resta la capacità di aver acceso i riflettori internazionali sul nostro Paese. Resta il lavoro straordinario di una squadra che ha creduto fino in fondo in questa avventura. Resta una performance che, comunque, non è passata inosservata e che continuerà ad essere ricordata”. E resta soprattutto, conclude, “la consapevolezza che San Marino, oggi più che mai, sia entrato stabilmente nel grande racconto internazionale dell’Eurovision”.