Bagnasco di Sparkle riconfermato presidente del Global Leaders’ Forum 

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Enrico Bagnasco, amministratore delegato di Sparkle, è stato riconfermato all’unanimità  Presidente del Global Leaders’ Forum (GLF), l’associazione globale dei leader della connettività internazionale finalizzata al futuro dell’infrastruttura digitale. Con la continua fiducia e il sostegno del Consiglio del GLF, Bagnasco svolgerà un ruolo centrale nell’avanzamento della strategia “Tomorrow Telco 2”, costruita attorno a quattro pilastri fondamentali di interoperabilità, innovazione, fiducia e persone. Contribuirà inoltre a sviluppare nuovi temi incentrati sulla creazione delle infrastrutture digitali a supporto dello sviluppo dell’intelligenza artificiale, della connettività automatizzata basata su API (lo standard tecnologico all’interno del quale sono sviluppate le app digitali e che permette a questi software l’operatività su tutte le piattaforme tecnologiche)  per il miglior rapporto qualità/prezzo e di procedure avanzate di gestione delle frodi.

“Desidero ringraziare tutti i membri del GLF per la rinnovata fiducia”, ha commentato Enrico Bagnasco. “Considero questo voto come un forte sostegno a proseguire nell’accelerazione dello sviluppo di infrastrutture digitali avanzate e nella promozione di una visione condivisa dei carrier internazionali come ‘spina dorsale dell’IA’ della connettività globale, sfruttando al contempo l’Intelligenza Artificiale come fattore abilitante dei servizi di nuova generazione”.

Sparkle è un operatore globale, primo fornitore di servizi internazionali in Italia e fra i primi nel mondo, offre una gamma completa di servizi infrastrutturali e di connettività globale – capacità. Principale operatore nel settore dei cavi sottomarini, Sparkle gestisce una rete proprietaria in fibra ottica che si estende per oltre 600.000 km attraverso Europa, Africa, Medio Oriente, America e Asia. La forza vendita di Sparkle è attiva su scala mondiale con una presenza diretta in 32 Paesi. Sparkle è a tutt’oggi parte del gruppo Tim ma entro l’estate, al termine di tutti gli iter autorizzativi, si concretizzerà il passaggio già sottoscritto dal gruppo Tim ai due nuovi soci: il ministero dell’Economia per il 70% e per il restante 30% alla società Italiana Retelit, controllata dal fondo spagnolo Asterion, lo stesso che in Italia ha anche acquisito il controllo di Sorgenia  e che ha una quota del 49% in 2i Aeroporti, dove la quota di maggioranza del 51%è in mano al fondo F2i Sgr.