Conquistato il pubblico in tutto il mondo, ora Netflix deve conquistare gli inserzionisti. E’ questo il segnale che si coglie dal palco scintillante di New York dove il 13 maggio è andata in scena l’edizione 2026 degli Upfront della piattaforma. Un evento nel quale vengono presentate le nuove serie e film in arrivo sul mercato americano, ma che è rivolto soprattutto agli investitori pubblicitari, con l’intento di mettere in mostra i prodotti nei quali investire e gli strumenti per farlo al meglio.
Quello della pubblicità è un mercato ancora relativamente nuovo per Netflix, ma in grande crescita e dal potenziale enorme. Il piano di abbonamento con pubblicità è stato introdotto dalla piattaforma meno di quattro anni fa, a novembre 2022, ma ha registrato finora grandi performance.
A dare i numeri è la President of Advertising Amy Reinhard: “Il piano con pubblicità raggiunge 250 milioni di spettatori mensili a livello globale, l’80% dei quali guarda Netflix ogni settimana, e il 44% dei quali vede sulla piattaforma spot che non ha mai visto altrove, in TV o in streaming”.
La crescita anno su anno degli utenti con pubblicità è notevole, considerando che a maggio 2025 ammontavano a 94 milioni. E per il 2027 c’è da aspettarsi un ulteriore aumento. Reinhard ha annunciato per l’anno prossimo infatti l’espansione del piano a 15 nuovi paesi (9 dei quali europei): “Disponiamo di una tecnologia all’avanguardia, una straordinaria offerta di intrattenimento che spazia da serie TV a film, podcast ed eventi live, oltre che di un pubblico estremamente coinvolto e attento. Abbiamo dimostrato la nostra efficacia e ora stiamo espandendo la nostra presenza pubblicitaria in nuovi mercati. Netflix è pronta a competere con chiunque”.
Un’offerta più ampia e nuove tecnologie a disposizione degli inserzionisti
L’espansione del mercato pubblicitario passa anche dall’allargamento dell’offerta di prodotti rivolti agli utenti, e quindi di spazi per gli inserzionisti. La novità di quest’anno è stata l’introduzione dei videopodcast, inizialmente acquisiti dai cataloghi di altre piattaforme (tra le quali Spotify), ma ora anche prodotti da Netflix stessa. Quest’estate verranno invece lanciati i video verticali per la fruizione da dispositivi mobili. Gli spazi pubblicitari su queste due nuove categorie di prodotto saranno disponibili per gli inserzionisti nel 2027. Non mancherà poi un’ulteriore espansione dell’offerta sportiva sul mercato USA, in particolare relativa a football americano e sport di combattimento. “A differenza di molti nostri competitor, noi puntiamo sullo sport senza disinvestire sullo scripted” ha sottolineato la Chief Content Officer Bela Bajaria.

C’è poi un’intera parte di lavoro tecnologico-infrastrutturale, che Netflix porta avanti per rendere l’advertising più semplice ed efficiente ai propri clienti. Con questo proposito, l’anno scorso è stata lanciata la piattaforma pubblicitaria interna Netflix Ads Suite, per aiutare gli investitori a pianificare campagne e acquistare spazi. Gli investimenti in Intelligenza Artificiale stanno dotando l’Ads Suite di strumenti per sviluppare e ottimizzare i piani media in base agli obiettivi di brand, mentre altre soluzioni IA sono mirate ad adattare materiali pubblicitari esistenti ai diversi formati dei contenuti sulla piattaforma, a collegare i materiali creativi dei brand agli universi narrativi di film e serie TV Netflix e ad adattare in maniera dinamica e personalizzata gli annunci in base ai comportamenti degli utenti.
La VP Advertising Nicolle Pangis ha illustrato anche altre iniziative, frutto dello sforzo di Netflix per facilitare la pianificazione delle campagne e l’acquisto degli spazi da parte dei brand: l’introduzione di strumenti di audience insight, le partnership con provider come Snowflake e Amazon Web Services e quelle con le agenzie Dentsu, Horizon, Omnicom, PMG e Tinuiti, e l’ampliamento di funzionalità programmatic per le pubblicità durante le pause e i live.
Infine, ci sono le campagne di brand partnership legate a specifiche serie TV, come quella condotta con Dove per Bridgerton e quella con Airbnb per Nobody Wants This. Anche in questi casi, Netflix offre ai propri clienti grandi ritorni sul mercato in termini di vendite.
In questa nuova fase di consolidamento del suo business la piattaforma streaming, già leader sul mercato dei consumatori, lavora davvero su ogni fronte per crescere il più possibile anche su quello B2B.












