Alessandro Giuli (foto Quirinale.it)

Giuli: incentivi per aiutare a crescere le pagine culturali su quotidiani

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All’inaugurazione del Salone del Libro il ministro della Cultura ha rivendicato il ruolo del governo e del suo dicastero per la ripresa del settore del libro nel 2026, citando anche i 10 milioni per quotidiani e pubblicazione per la promozione di eventi culturali. Annunciata la nascita del ‘Salone delle riviste’

“Un’agorà, cittadini in un dialogo liberato da ogni dogmatismo”. Sono le parole con cui il minstro della Culutra Alessandro Giuli ha descritto il Salone del Libro di Torino, in programma da oggi al 18 maggio.

“E’ un’occasione immancabile per noi tutti dove coltivare il piacere dell’intelligenza, il senso critico”, ha proseguito esprimendo apprezzamento per il titolo della 38esima edizione ‘Il mondo salvato dai ragazzini’.
Un titolo che secondo Giuli diventa “un richiamo alla responsabilità degli adulti a salvare i ragazzi e le ragazze dai nostri errori, dalle nostre trascuratezze” e insieme “un invito a riconoscere nelle nuove generazioni la forza creativa capace di restituire futuro alla nostra società”.

Il mercato del libro

Nel suo intervento Giuli ha guardato all’andamento positivo del mercato del libro, rivendicando i meriti del suo ministero in questo trend di crescita. “Rispetto allo scorso anno sono state vendute 740 mila copie in più, con un incremento complessivo della spesa pari a 16,4 milioni di euro. A trainare questo risultato – ha continuato Giuli – sono stati soprattutto gli acquisti delle biblioteche, sostenuti dal fondo da 60 milioni di euro stanziato con il Decreto Cultura”.
Alla misura, dal primo luglio si aggiungerà anche la destinazione al sostegno continuo del sistema bibliotecario e della filiera del libro della maggiorazione per il biglietto d’ingresso al Pantheon. 
“Queste misure testimoniano la vicinanza del Ministero della Cultura all’intero comparto editoriale e rappresentano, al tempo stesso, una scommessa sulla forza generativa delle piccole biblioteche, delle librerie indipendenti e dei piccoli editori”, ha detto.

10 milioni per le pagine culturali dei quotidiani

Giuli ha poi ricordato anche il “contributo alle cosiddetto terze pagine dei giornali” con uno stanziamento da 10 milioni per quotidiani nazionali e locali, “per informare per valorizzare le informazioni culturali”.
“Si è pensato perché non fare qualcosa in più per l’informazione per i giornali anche cartacee, analogiche”, ha spiegato. “Perché non dare quel qualcosa in più affinché i collaboratori, gli scrittori, i giornalisti che si occupano di cultura siano pagati meglio, invogliati e incentivati a espandersi”.

Un salone delle riviste

Giuli ha poi annunciato anche la nascita del Salone Italiano delle riviste. “Le riviste” sono “architrave della vita civile e intellettuale nazionale, laboratori culturali d’avanguardia, luogo della discussione e teatro di fertili polemiche”, ha detto.
Il ministro ha parlato dell’iniziativa come di “un progetto pensato come appuntamento annuale, capace di riunire editori, direttori, intellettuali, critici specializzati e indispensabili lettori di massa”.
La prima edizione – ha spiegato – sarà celebrata a Pistoia, nell’ambito degli eventi della Capitale italiana del Libro 2026, ma con una preziosa anticipazione già qui al Salone, insieme a Massimo Cacciari e Marco Tarchi”.