Per i prossimi mondiali, al via l’11 giugno, le premesse e le attese accanto ai match sono quelle per un evento ad alto contenuto di spettacolo. Cerimonie di apertura nei primi tre incontri disputati in ognuno dei paesi ospitanti – organizzate da Marco Balich – e, in linea con le tradizioni del Super Bowl, uno show nell’intervallo della finale. Con la voce della cantante colombiana a dettare il ritmo
Tra meno di un mese prenderanno il via i Mondiali di calcio, i primi divisi tra tre paesi: Stati Uniti, Messico e Canada. Con l’avvicinarsi del fischio d’inizio , mentre resta l’incognita sulla partecipazione della rappresentativa iraniana, cominciano a essere svelati dettagli sugli appuntamenti che accompagneranno il campionato. A cominciare dalle cerimonie di apertura – ben tre, in ognuna delle nazioni ospitanti – e delle note che saranno colonna sonora.
Balich firma le tre cerimonie di apertura
Anche se non sul campo, per l’assenza degli azzurri, l’Italia avrà comunque un ruolo da protagonista. Ad aver curato gli show che precederanno i primi tre match disputati in ognuno dei paesi ospitanti è Balich Wonder Studio, parte di Banijay Group, che qualche mese fa ha firmato anche la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici di Milano Cortina.

Si comincia l’11 giugno all’Estadio Azteca, dove nel match inaugurale si affronteranno Messico e Sud Africa. Il giorno successivo sarà il turno prima di Toronto, dove si affronteranno Canada e Bosnia Erzegovina, poi Los Angeles con lo show che precederà Stati Uniti-Paraguay.
A fare da filo conduttore creativo sarà la reinterpretazione della Coppa del Mondo attraverso la lente della cultura di ciascun paese ospitante. In Messico, questo concetto prenderà vita attraverso l’arte intricata e festosa del papel picado, un potente simbolo di tradizione, artigianato e gioia. In Canada avrà la forma del mosaico, simboleggiando le persone, le culture e le comunità che definiscono il paese.
La cerimonia di Los Angeles avrà poi l’ambizione di riunire calcio, musica e spettacolo, esaltando – come ha spiegato lo stesso presidente Fifa Gianni Infantino – la diversità culturale degli Stati Uniti e l’influenza della nazione su musica, intrattenimento e cultura pop.
Line-up con molti grandi nomi della musica internazionale tra cui Alejandro Fernández, Belinda e Danny Ocean da Città del Messico, Alanis Morissette e Michael Bublé da Toronto, Katy Perry e Tyla da Los Angeles.

Shakira lancia ‘Dai, dai’
Nota comune sarà anche ‘Dai, dai’, l’inno cantato da Shakira, diventata con il successo di Waka Waka, nel 2010, la voce simbolo dei tormentoni che accompagnano i match nella competizione.
Titolo che suona un po’ italiano, il brano vede la cantante colombiana dividere il microfono con l’artista nigeriano Burna Boy.
Nel testo, tra espressioni di incoraggiamento in varie “Dai, dai, ikou, dale, allez, let’s go”, un invito a non arrendersi e a credere in se stessi, e un omaggio alla storia del calcio, che da Pelé a Maradona, passa anche per Paolo Maldini.
‘Dai Dai’ sarà l’inno ufficiale del Fifa Global Citizen Education Fund, che mira a raccogliere 100 milioni di dollari entro la fine della Coppa del Mondo per fornire ai bambini di tutto il mondo l’accesso a un’istruzione e allo sport. Inoltre, i diritti d’autore di Shakira derivanti dal brano saranno devoluti al Fondo per l’istruzione, e Sony Music contribuirà con una donazione pari ai primi 250mila dollari raccolti.
E Shakira donerà al Fondo un dollaro per ogni biglietto venduto del suo tour Las Mujeres Ya No Lloran.
Half time show per la finale
Shakira sarà poi protagonista anche dell’half time show in programma nell’intervallo della finale di domenica 19 luglio al MetLife Stadium in New Jersey. Lo spettacolo in stile Super Bowl, una novità per una finale mondiale, vedrà la partecipazione anche di Madonna e i Bts.
A curare lo show sarà Chris Martin, dei Coldplay.

















