Andrea Carbini, che ha un passato recente da manager della Feltrinelli ed è laureato in filosofia, ma un presente da edicolante che sfida la trasformazione digitale della società e dell’editoria, ha deciso qualche tempo fa di usare la tecnologia ‘nemica’ e sbarcare sui social.
La sua storia, ma soprattutto la sua filosofia di resistenza, resilienza e – bisogna dire – di contrattacco, in una versione a puntate, su Instagram ma anche su Youtube, la sta raccontando con la misura e l’attenzione giusta, il creator Tudor Laurini, che per il primo contenuto si è affidato ad un montatore di grande prestigio e sensibilità.
Da spiegare, del resto, c’era il fatto che Andrea ha costruito abilmente un piccolo miracolo. L’edicola Quisco incastrata tra via Morgagni e via Plinio ha moltiplicato clienti e affari in un periodo in cui la normalità, per chi vende giornali, sono chiusure e conti in rosso.

“Quisco – racconta Andrea, attento lettore di Prima Comunicazione – è nata nel 2019 con l’idea ambiziosa di invertire un trend e contrastare la sparizione delle edicole sul territorio milanese. Lo abbiamo fatto io e i miei soci con una strategia improntata alla proposta di edicole mobili e con una struttura fissa a funzionare da hub. La stessa logica commerciale, civile e culturale l’abbiamo applicata all’edicola che gestisco e che in pochi anni e diventata un riferimento della zona e della città”. Basta guardare come ogni mattina Andrea cambia la ‘prima pagina’ dell’edicola, come articola l’offerta di stimolanti proposte culturali, per capire lo spessore del personaggio. Inusuale.
Da Andrea passano tutte le mattine a prendere i giornali ma anche i libri – un must quelli selezionati e scelti con cura da Andrea – tante persone comuni, ma anche un target selezionatissimo e molto ampio di addetti ai lavori della comunicazione, dell’informazione, dell’editoria e della pubblicità. “Siamo la prova che l’impegno e la passione per la carta stampata possono avere un futuro, che non bisogna abbandonare questi presidi democratici” commenta convinto. Ma l’Andrea pensiero, in versione più fedele, estesa e completa, lo si può capire meglio guardando questo video.












