Secondo il sito TechCrunch i preordini per il device sono ben più bassi rispetto alle previsioni dei mesi scorsi. E al poco gradimento si aggiungono i rischi di poca sicurezza dell’operatore collegato al device lanciato dalla famiglia del presidente
Sembra proprio che non ci sia pace per il T1 Phone, lo smartphone targato Donald Trump. Dopo lo slittamento del lancio – su cui ancora vige il riserbo, nonostante un video promo e l’ottenimento di alcune certificazioni -, secondo il portale TechCrunch il device si sta misurando anche con un monte acquirenti più basso del previsto. E, giusto per aggiungere criticità, i numeri sarebbero venuti alla luce non tramite comunicazioni ufficiali, ma dopo un hackeraggio.
Dati degli iscritti online
Alcuni youtuber iscritti al sito di Trump Mobile, l’operatore virtuale che dovrebbe lanciare il telefono, hanno dichiarato al portale specializzato di essere stati avvisati da un ricercatore di una diffusione online dei loro dati sensibili.
“Indirizzo postale, email e praticamente tutto tranne il numero di carta di credito, è stato divulgato”, ha spiegato uno di loro, con l’invito a non comprare “su trumpmobile.com a meno che non siate pronti a vedere le vostre informazioni personali divulgate. La situazione è davvero grave”.
L’azienda tramite un portavoce ha confermato la violazione, attribuendola però a un non meglio identificato fornitore terzo.
30mila preordini
Stando ai dati trapelati, sembra che solo 30.000 persone abbiano ordinato il telefono finora. Si tratta di un numero inferiore alle stime fornite lo scorso anno dagli analisti di Moneywise, che parlavano di oltre 590.000 preordini con una caparra di 100 dollari a pezzo. L’ultimo aggiornamento sull’uscita del dispositivo parlava di una commercializzazione a partire da marzo con un raddoppio del prezzo e via dalla scocca la dicitura “Made in Usa”, usata come slogan per la presentazione del progetto.


















