Una lettera firmata da giornalisti e professori universitari denuncia la minaccia che la concentrazione dei media rappresenta per una “democrazia sana”.
Sono 200 i giornalisti, accademici e documentaristi che hanno firmato una lettera contro l’acquisizione da parte di Paramount della società madre di CNN, un’istituzione del giornalismo americano, esprimendo preoccupazione sui danni che questa operazione porterebbe al settore dell’informazione.
L’iniziativa, avviata dalla Freedom of the Press Foundation, denuncia che la fusione Paramount-Warner Bros. Discovery non sia una normale operazione economica, ma “un accordo politico per aggirare le garanzie costituzionali”.
Nella lettera, ottenuta da Status prima della consegna a Paramount, si sostiene che la concorrenza sia “essenziale” per una “democrazia sana” e che mettere CBS News e CNN, due delle organizzazioni giornalistiche più riconoscibili del paese sotto il controllo di David Ellison, ceo di Paramount, che si è palesemente avvicinato a Trump, significhi ridurre il pluralismo dell’informazione e indebolire il controllo democratico sul governo.
Le accuse
Secondo alcune accuse riportate nel testo, Larry e David Ellison userebbero il controllo dei media per influenzare contenuti giornalistici e documentari, inclusi quelli prodotti da HBO, in senso favorevole all’amministrazione Trump. Questi comportamenti sono definiti “meddling”, ossia ingerenza politica impropria nelle decisioni editoriali. Inoltre padre e figlio avrebbero già permesso alla Casa Bianca di applicare il “playbook CBS“, il modello operativo con cui la dirigenza starebbe gestendo CBS News, anche alla CNN.
Le leve principali di questo modello ci sono: la nomina della conservatrice Bari Weiss al ruolo di direttrice di CBS News; pressioni su programmi e giornalisti, che in alcuni casi hanno preferito dimettersi; modifiche alla linea editoriale a favore dei repubblicani e censura di servizi giornalistici sensibili come lo speciale di Sharyn Alfonsi sulla deportazione di immigrati venezuelani in prigioni di massima sicurezza.
Le richieste
Nonostante David Ellison abbia più volte affermato che l’obiettivo del nuovo corso editoriale è rafforzare la fiducia del pubblico attraverso un’informazione “equilibrata e basata sui fatti” e Bari Weiss abbia negato qualsiasi intento di indirizzo politico, affermando che il suo obiettivo è “assicurare che i contenuti siano accurati e completi”, i firmatari chiedono: ai regolatori di esaminare attentamente la fusione; agli azionisti di Paramount di opporvisi; e ai consumatori di considerare l’operazione come una minaccia alla libertà di stampa.
Come sintetizzato dalla reporter Alfonsi, si starebbe assistendo alla penalizzazione del “giornalismo indipendente e senza paura” a favore di un “giornalismo basato sull’accesso al potere”.
Il precedente
Lo scorso mese una lettera aperta, firmata da migliaia di attori, registi e produttori di Hollywood, era già stata indirizzata alla Paramount per denunciare le possibili conseguenze che l’acquisizione di Warner Bros. Discovery avrebbe avuto sull’industria dell’intrattenimento e sulla libertà di scelta dei consumatori.



















