Pubblicità in radio ancora in calo. Ma Fcp è ottimista: crescita investitori segno positivo

Condividi

Ad aprile la pubblicità in radio recupera ma resta in terreno negativo (-0,4%), con il quadrimestre a -1,1%. Ma, i dati in crescita per campagne e numero di investitori, rileva l’Osservatorio Fcp, raccontano un mezzo vivace, capace di catturare l’interesse anche di settori nuovi

Anche ad aprile continua il trend in negativo per gli investimenti pubblicitari in calo, anche se con segnali di deciso miglioramento rispetto al mese precedente. I dati dell’Osservatorio Fcp-Assoradio, coordinato dalla società Reply, hanno infatti registrato un calo dello 0,4%, con il progressivo del primo quadrimestre che si attesta al -1,1%.

Chi investe di più

L’analisi merceologica relativa al primo quadrimestre dell’anno conferma come principali investitori del media radiofonico i comparti distribuzione, automotive e tempo libero.
In termini di crescita degli investimenti rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, si distinguono in particolare i settori farmaceutici, gestione casa e toiletries. Registriamo inoltre nel medesimo periodo una lieve ma significativa crescita del numero degli investitori (+2%) e delle campagne pianificate (+1%).

Crescita di investitori e campagne dati positivi

“I dati del primo quadrimestre evidenziano una sostanziale tenuta del mezzo radiofonico, che si muove in un contesto di oscillazioni fisiologiche e di estrema prudenza da parte dei mercati”, spiega la presidente di Fcp-Assoradio Monica Gallerini.
“Il dato più incoraggiante non arriva tanto dai volumi di spesa in sé, quanto dall’allargamento della base clienti: l’incremento del +2% nel numero di investitori e il saldo positivo delle campagne pianificate (+1%) dimostrano la persistente attrattività e la vitalità della Radio”.

“Assistiamo a un interessante ricambio nelle dinamiche di investimento: se i pilastri storici come distribuzione e automotive mantengono salda la loro leadership, comparti legati al quotidiano e al benessere – come farmaceutici, toiletries e gestione casa – stanno accelerando la loro presenza commerciale. Questo dimostra la straordinaria flessibilità del mezzo, capace di rispondere sia alle grandi pianificazioni di posizionamento sia a campagne più tattiche e di prossimità”, ha concluso.