Con una cordata che unisce tra gli altri Toto, Fondazioni di Sardegna, di Modena e di Cuneo, Agnelli-Elkann, Reale Mutua, le Unioni industriali piemontesi e Sporcast
La Stampa cambia definitivamente proprietario e torna sotto un controllo che ritrova una importante rappresentanza torinese e piemontese. Oggi, 28 maggio, si formalizza infatti il passaggio del quotidiano da Gedi, dove era momentaneamente posteggiato dopo l’acquisto del Gruppo da parte di Antenna Group, alla nuova società costruita attorno al gruppo SAE ( Sapere Aude Editori) guidato da Alberto Leonardis, imprenditore abruzzese che negli ultimi anni ha messo insieme, un sistema di quotidiani locali acquistati da Gedi.
Il comunicato emanato dopo la firma dell’accordo di vendita, chiarisce che per favorire questo processo “il Gruppo SAE ha costituito una subholding SAE Piemonte composta da Gruppo SAE con il 51% e Toto holding con il 49, finalizzata alla partecipazione di maggioranza nella società La Stampa SAE S.p.A. che sarà proprietaria della testata. La Stampa SAE Spa potrà contare oltre ai rilevanti investitori del territorio su azionisti di primo piano fra i quali Fondazione di Sardegna, Carinonte Holding, Sportcast, Reale mutua e Toto Holding S.p.A.

Piu’ che una semplice acquisizione editoriale, quella che si chiude attorno allo storico quotidiano torinese sembra essere un’ operazione di sistema. Leonardis, infatti, arriva al traguardo coinvolgendo oltre a importanti soci di capitale anche una significativa parte dell’establishment economico piemontese, con la Fondazione 9 febbraio 11867 che fa riferimento a John Elkann e di Exor, con circ il 22% della minoranza, affiancata da Reale Mutua con circa il 9, da un ulteriore 9% suddiviso tra PAIP Spa (partecipazioni associazioni industriali piemontesi), che raggruppa le Confindustrie di Torino, Asti, Novara e Cuneo Confindustria territoriali, e infine la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, e la Fondazione La Stampa.

Il risultato è una struttura azionaria che prova a tenere insieme continuità storica, presidio territoriale e sostenibilità industriale in una fase difficilissima per l’editoria italiana. È una composizione che dovrebbe ridare alla Stampa la figura di un editore dopo gli anni della gestione un po’ aliena di Gedi, e a ritrovare appartenza con il territorio piemontese.

Amministratore delegato de La Stampa SAE Spa sara’ Massimo Briolini, manager vicinissimo a Leonardis, mentre la carica di presidente sara’ assunta da Paolo Ceretti, ex presidente dell’ultimo periodo di Gedi di cui ha gestito la vendita ad Antenna Group.

Per Leonardis l’operazione rappresenta il punto più alto di una lunga crescita costruita lontano dai riflettori nazionali. Abruzzese, formazione politica e istituzionale di matrice socialista lombardiana, esperto nella gestione di rapporti consortili e territoriali, l’imprenditore ha costruito negli anni il gruppo Sae attraverso una paziente strategia di acquisizioni locali.
La prima visita di Leonardis alla redazione de La Stampa






Un modello editoriale fondato sul controllo di quotidiani fortemente radicati nei territori e su una struttura industriale relativamente leggera. Nel portafoglio Sae sono entrate negli anni testate come Il Tirreno, la Nuova Sardegna, la Gazzetta di Modena, la Nuova Ferrara, la Gazzetta di Reggio, la Provincia Pavese, oltre a numerose altre realtà locali. Un mosaico editoriale che potra’ trovare nella Stampa un importante centro di sviluppo di iniziative editoriali e giornalistiche.
L’operazione arriva in un momento di profonda ridefinizione degli equilibri editoriali italiani. Negli ultimi mesi si sono moltiplicati i passaggi di proprietà e i riassetti: dalla cessione di Gedi al gruppo Kyriakou alla nascita del polo SAE-La Stampa, fino all’ingresso di nuovi soggetti industriali e finanziari nell’editoria locale e nazionale.
Dentro questo scenario, il ritorno della Stampa sotto una nuova governance assume anche un significato politico e culturale. Prima per decenni il quotidiano è stato una delle principali espressioni del capitalismo industriale piemontese, poi con Gedi il suo ruolo e’ stato soffocato dalla vicinanza con Repubblica, la cui linea politica ha influenzato le scelte editoriali dei direttori del quotidano. Adesso sicuramente ritroveranno rilevanza le numerose redazioni locali sul territorio piemontese vero bacino di lettori e business pubblicitario.

Chiusura dell’operazione
La chiusura dell’operazione segna dunque una data importante non solo per La Stampa, ma anche per il consolidamento del progetto industriale costruito da Leonardis
La storia del Gruppo SAE inizia formalmente il 22 luglio 2020. Pochi mesi dopo arriva la prima grande operazione: l’acquisizione dal gruppo GEDI del Tirreno, della Gazzetta di Reggio, della Gazzetta di Modena e della Nuova Ferrara. Nel 2022 Sae rileva anche La Nuova Sardegna, costruendo un modello basato su società territoriali e partnership con fondazioni locali.
Da lì la crescita accelera. Nel 2023 nasce Sae Communication, veicolo per entrare nel business della comunicazione integrata. Nel 2024 arrivano le acquisizioni di Different e Next14, che porteranno poi alla nascita di Next Different, oggi uno dei principali poli indipendenti italiani nella comunicazione e nei media.
Parallelamente continuano le operazioni editoriali: la Provincia Pavese, l’acquisizione di Paese Sera, il lancio di Abruzzodaily.it, la creazione di ErasMag dedicato agli studenti Erasmus e persino una società nel settore del fumetto e degli eventi culturali, Sae Comics.
Una crescita costruita lungo due direttrici parallele: consolidare testate locali storiche e costruire attorno a esse un ecosistema più ampio fatto di comunicazione, contenuti digitali, progetti speciali e servizi.
Il profilo di Leonardis
Alberto Leonardis non arriva da famiglie industriali storiche né dai grandi salotti finanziari. Nato in Abruzzo, cresciuto in un ambiente che lui stesso definisce “umile”, Leonardis si è formato prima nelle relazioni istituzionali e nella consulenza.
Il primo incarico importante arriva nel gruppo Telecom Italia, dove si occupa di relazioni esterne nella scuola di formazione del gruppo. Successivamente fonda un consorzio dedicato al telelavoro – in anni in cui lo smart working sembrava ancora fantascienza – coinvolgendo università e grandi aziende. Presidente del progetto era il sociologo Domenico De Masi.
Dopo quell’esperienza si trasferisce a Roma e apre una società di lobbying e relazioni istituzionali lavorando per gruppi internazionali come Microsoft, Telecom Italia ed Ernst & Young.
L’ingresso nell’editoria avviene quasi casualmente, aiutando a salvare il Corriere delle Comunicazioni. Poi arriveranno l’agenzia Dire e l’operazione sul quotidiano Il Centro, che L’Editoriale l’Espresso, aveva deciso di vendere per problemi di antitrust, e realizzata aggregando imprenditori abruzzesi.
Nel frattempo Leonardis si trasferisce a Milano, entra nel comitato territoriale di Banco Bpm e amplia progressivamente il proprio raggio d’azione verso la finanza e la costruzione di operazioni industriali più complesse.
Chi lo conosce lo descrive come un imprenditore capace di tessere relazioni istituzionali con pazienza e pragmatismo, ottimi i rapporti con fondazioni bancarie e istituzioni territoriali. Lui rivendica una cultura “socialista lombardiana”, riformista e libertaria, mai tradotta in militanza politica.
Il suo vero tratto distintivo e’ l’aver costruito un gruppo editoriale in controtendenza rispetto al clima dominante del settore. Mentre molti editori riducevano il loro business, Leonardis ha continuato ad acquistare giornali, aggregare soci, aprire nuove società e cercare economie di scala.
Con un’idea precisa: l’editoria da sola non basta più, ma senza editoria non si costruisce nemmeno un ecosistema credibile della comunicazione.
L’acquisizione de La Stampa sarà il banco di prova più importante di questa visione.

I soci piemontesi de La Stampa SAE e le rispettive quote
Gli azionisti piemontesi della società La Stampa SAE S.p.A. – che ha perfezionato oggi l’acquisto della testata, con efficacia 1° giugno – partecipano al progetto editoriale apportando il capitale necessario al rilancio della nuova Stampa. Un investimento
che nasce dalla fiducia nel territorio e dalla volontà di affermare e consolidare il legame tra le diverse realtà istituzionali e imprenditoriali piemontesi e la storica testata torinese, contribuendo a sostenerne il posizionamento in termini di autorevolezza, qualità dell’informazione e indipendenza. Una scelta che intende inoltre supportare un giornale di primaria importanza nel panorama editoriale italiano, rafforzando il pluralismo informativo nazionale.
A fianco del Gruppo SAE, che detiene la maggioranza del capitale con il 51% de La Stampa SAE S.p.A e a cui spetta la responsabilità editoriale e industriale del progetto, compongono la compagine azionaria i seguenti soci piemontesi, con le relative quote:
- Fondazione 9 febbraio 1867 22%
- Fondazione La Stampa – Specchio dei tempi ETS 1%
- PAIP – Partecipazioni Associazioni Industriali Piemontesi S.p.A.* 8,33%
- Reale Mutua Assicurazioni 6%
- Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo 5%
Totale azionisti del territorio 42,33%
Veicolo di nuova costituzione che riunisce i seguenti soci: Confindustria Cuneo, Confindustria Novara Vercelli Valsesia, Unione Industriale della Provincia di Asti, Unione Industriali Torino
Al gruppo di soci espressione del territorio piemontese si aggiunge inoltre:
- Fondazione di Modena 6,67%
- Totale azionisti di minoranza 49%

Gruppo SAE ( Sapere Aude Editori) – Cronologia delle principali operazioni (2020-2025)
- 22 luglio 2020 – Costituzione di Gruppo Sae spa.
- 15 dicembre 2020 – Acquisizione da GEDI del Tirreno, di Gazzetta di Reggio, Gazzetta di Modena e della Nuova Ferrara.
- 18 agosto 2021 – Costituzione di Sae Sardegna spa.
- 31 gennaio 2022 – Sae Sardegna acquisisce La Nuova Sardegna dal gruppo GEDI.
- 31 dicembre 2022 – Il Gruppo Sae acquisisce Mamme Magazine, sito specializzato sul mondo premaman e neonati, da Contents spa.
- 22 agosto 2023 – Costituzione di Sae Communication srl (100% Gruppo Sae), per l’espansione nel business dei media e della comunicazione.
- 27 febbraio 2024 – Sae Communication acquisisce il 100% di Different spa (2024: fatturato 30 milioni di euro, ebitda 3 milioni).
- 30 maggio 2024 – Sae Communication acquisisce il 100% di Next14 spa (2024: fatturato 40 milioni di euro, ebitda 4 milioni).
- Giugno 2025 – Il Gruppo Sae, tramite la controllata Sae Lombardia, acquisisce La Provincia Pavese dal gruppo GEDI.
- Settembre 2025 – Costituzione di Abruzzodaily.it, testata online regionale (100% Sae Digital e Servizi).
- Ottobre 2025 – Il Gruppo Sae, tramite Sae Digital e Servizi, acquisisce Paese Sera, con l’obiettivo di rilanciare la storica testata: prima online, poi anche in versione cartacea come inserto delle testate locali.
- Novembre 2025 – Costituzione di Sae Comics srl (51% Gruppo Sae, 49%, Fondazione Pescarabruzzo), attiva nel settore del fumetto, eventi e mostre.
- Il fondo di private equity QuattroR sottoscrive un aumento di capitale da 20 milioni di euro in Next Different, finalizzato all’acquisizione di Uniting (2024: fatturato 47 milioni di euro, ebitda 5 milioni).
- Fusione inversa di Sae Communication e Next14 in Next Media, trasformata in Next Different. Il Gruppo Sae, tramite Holding Italiana Comunicazione, detiene oltre il 50% del capitale di Next Different.
Dicembre 2025 – Lancio di ErasMag, testata online in lingua inglese dedicata agli studenti del progetto Erasmus. - Costituzione di Spit Media, società attiva nel settore dei social media.
Una crescita costruita lungo due direttrici parallele: il consolidamento dell’editoria tradizionale e l’espansione verso nuovi linguaggi, piattaforme e servizi della comunicazione.
foto apertura: Alberto Leonardis (ph Stefania Casellato da uff stampa Sae)












