Trasformare le edicole in punti polifunzionali di servizio: il progetto di salvataggio Sinagi-Comune Perugia

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Costruire l’edicola del futuro, per scongiurare la scomparsa di questi importanti presidi di informazione e servizi e tutelare il mestoire dei giornalai. E’ l’obiettivo del Comune di Perugia e del Sinagi, il sindacato nazionale dei giornali d’Italia, che uniscono le forze per avviare un percorso sul territorio umbro. L’obiettivo condiviso è quello di stabilizzare e rafforzare economicamente le edicole, valorizzando il ruolo del prodotto editoriale ma, al tempo stesso, ampliando le attività merceologiche e i servizi che potranno essere affiancati all’attività tradizionale.

Obiettivo – riporta Adnkronos – condiviso nell’incontro che oggi, insieme con l’assessore allo sviluppo economico sostenibile, commercio e artigianato Andrea Stafisso, ha dato il via al progetto. “L’incontro odierno segna un importante punto di partenza per delineare una nuova prospettiva delle edicole, riconoscendone la centralità nella diffusione dell’informazione e nel servizio quotidiano ai cittadini, sia nel centro urbano che nelle periferie e nelle aree interne della regione”, fa sapere il Sinagi.

Nel corso del confronto sono state affrontate le possibili evoluzioni normative e operative per trasformare progressivamente le edicole in punti polifunzionali di servizio al cittadino, capaci di rispondere alle nuove esigenze del territorio e di offrire ulteriori attività compatibili. In tale contesto, il percorso avviato punta a individuare attività e servizi innovativi che possano rafforzare il legame tra le edicole e le comunità locali.

Fondamentale sarà inoltre il lavoro di sensibilizzazione nei confronti della Regione Umbria, affinché possa essere avviato un percorso di aggiornamento e ampliamento della normativa regionale di settore, con l’obiettivo di estendere le attività e i servizi che potranno essere svolti all’interno delle edicole. Comune di Perugia e Sinagi lavoreranno insieme per costruire una prospettiva concreta e duratura per questa attività, rafforzandone la sostenibilità economica e il ruolo strategico sul territorio. Il tavolo di lavoro proseguirà nelle prossime settimane con l’obiettivo di costruire un modello stabile e replicabile di ‘edicola del futuro’, capace di coniugare informazione, servizi e sostenibilità economica.

I numeri delle edicole. Tra il 2010 e il 2025, in Italia siamo passati dai circa 38mila giornalai cosiddetti ‘esclusivi’ (quindi escludendo altri tipi di punti vendita, come bar o supermercati) a circa 11mila, numero che continua a diminuire perché le edicole chiudono ogni mese, senza riaprire: con un reddito medio di 900 euro, quando il giornalaio va in pensione difficilmente qualcuno rileva l’attività. A pagare le spese della crisi delle edicole, sono soprattutto i piccoli centri dove spesso di giornalaio ce n’è è solo uno, e chiuso quello addio giornali.