Torna anche quest’anno il Digital Journalism Festival, l’evento dedicato al mondo dell’informazione e del digital ideato dal giornalista Francesco Oggiano.
L’appuntamento è il 13 giugno al Superstudio Più, con una formula ampliata rispetto alla prima edizione, che aveva registrato oltre 700 partecipanti del mondo della comunicazione. Tra le tematiche principali della nuova edizione, l’intelligenza artificiale, le trasformazioni della content creation e del giornalismo digitale. In un contesto, come quello odierno, dominato da algoritmi e intelligenza artificiale, il festival punta sull’esperienza fisica come elemento distintivo.
Il festival si sviluppa lungo un’intera giornata, pensata per coinvolgere pubblici diversi. La mattina è dedicata alle masterclass, rivolte a professionisti della comunicazione, del marketing e del giornalismo: sessioni pratiche su video, linguaggi e utilizzo dell’AI. Nel pomeriggio spazio a talk, interviste e live content con creator e giornalisti, tra cui Camihawke, Eduardo Scognamiglio e Caprisolution, con un taglio più divulgativo. Accanto al palco principale, un’area experience ospiterà attivazioni creative e momenti di networking con brand e collettivi. La giornata si chiuderà con uno spettacolo serale, ‘Oggiano Live’, un racconto musicale della storia italiana attraverso artisti e canzoni. Il biglietto per il festival è fissato a 25 euro, mentre le masterclass del mattino — rivolte a un pubblico più professionale — hanno un costo di 40 euro.
L’idea del festival, come racconta Oggiano, nasce durante la pandemia, con l’obiettivo di portare offline un confronto che già esisteva online: creare uno spazio fisico in cui discutere di media, piattaforme e futuro dell’informazione.
Con una community che vanta 270 mila follower su instagram, 135 mila follower su tiktok e quasi 50 mila iscritti su youtube e newsletter, il percorso del giornalista pugliese parte dagli esordi del giornalismo online, tra Affari Italiani e Vanity Fair, in un momento in cui i siti d’informazione stavano nascendo. Dopo anni di lavoro in redazione, nel 2019 sceglie la strada freelance e nel 2020 avvia il suo progetto editoriale all’interno dell’ecosistema digitale, affiancando attività su social, video e newsletter. Nel 2020 entra anche nel progetto Will, adottando un approccio editoriale che unisce contenuto e linguaggi nativi digitali fatto di video, carousel e newsletter. Una traiettoria che riflette il cambiamento della professione: oggi il giornalista non si occupa solo di contenuti, ma anche della loro distribuzione e monetizzazione. Oggiano non si riconosce in definizioni rigide come ‘giornalista’ o ‘creator’. Il suo lavoro si colloca in uno spazio ibrido, dove informazione, linguaggi digitali e sostenibilità economica convivono. Newsletter, Instagram, TikTok e YouTube diventano strumenti complementari per costruire una relazione diretta con il pubblico. Dai social alla newsletter, ogni canale diventa un pezzo della strategia. E proprio la newsletter rappresenta il cuore della sua community: circa 30mila iscritti, in gran parte professionisti della comunicazione e del marketing.
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