La rinascita dopo la leucemia diventa cinema: ‘Sangue Bianco’ presentato al Festival di Cannes

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Con Sangue bianco, il cortometraggio ideato e promosso da Amgen Italia e patrocinato dalla Fondazione Maria Letizia Verga, l’azienda porta al Festival di Cannes 2026 una storia di rinascita dopo la leucemia linfoblastica acuta, confermando il proprio impegno nella sensibilizzazione e nel supporto ai pazienti oncoematologici.

Uno schermo bianco, una sedia vuota. Inizia così Sangue bianco, il cortometraggio ideato e promosso da Amgen Italia con il patrocinio della Fondazione Maria Letizia Verga, selezionato all’interno dello Spazio Cinecittà (Italian Pavillion) al Festival de Cannes 2026.

Sangue bianco, dal greco leukos (λευκός) bianco e haima (αμα) sangue, cattura già nel titolo il contrasto tra un colore che suggerisce purezza e la realtà della malattia, e si distingue per la sua delicatezza nel narrare storie di vita che si intrecciano con un complesso tumore del sangue, come la leucemia linfoblastica acuta (LLA), caratterizzata dalla produzione eccessiva di linfociti immaturi (leucociti).

Il cortometraggio trae origine dall’impegno che da oltre 40 anni Amgen dedica alla ricerca e sviluppo di trattamenti per patologie che, come la LLA, hanno un forte impatto sulla vita di chi ne soffre: un percorso nel quale la forza dell’innovazione si confronta ed è messa costantemente alla prova da attese, timori e speranze dei pazienti.

E’attraverso le storie delle persone che l’innovazione diventa visibile – dichiara Rossana Bruno, Head of Communications di Amgen Italia. Con Sangue Bianco ci siamo affidati al linguaggio universale del cinema per raccontare, attraverso le esperienze autentiche di Jessica, Lorenzo e Paolo, come la ricerca scientifica possa trasformare il percorso di chi convive con la malattia e di chi gli è accanto, schiudendo nuove possibilità».

Scritto da Morena Rossi, con la regia di Lorenzo Cioglia, Sangue bianco offre un racconto intimo delle storie di due giovani che hanno incontrato la LLA nell’adolescenza e l’hanno superata e di un padre, Paolo Tallini, che ha affrontato un lungo percorso di cura con suo figlio che è mancato nel 2023. Il cortometraggio si ispira liberamente proprio al libro di Tallini, ‘Tante belle persone’, e porta in scena un viaggio visivo ed emotivo nel cuore della malattia, la guarigione, la perdita, la ricerca di nuovi inizi.


Per Amgen hanno sviluppato il progetto due realtà creative che hanno messo insieme competenze narrative e di comunicazione equilibrando rigore scientifico ed emozione. L’agenzia di comunicazione che ha proposto e seguito il progetto è Honboard, specializzata nel racconto della salute, e la produzione è firmata da Orange Media Group.

“Abbiamo contribuito allo sviluppo di un racconto capace di restituire dignità e speranza alle persone che affrontano una patologia onco-ematologica e di portare la voce della ricerca scientifica – là dove può arrivare davvero – nel cuore delle persone. ‘Sangue bianco’ dimostra cosa può accadere quando la comunicazione smette di essere solo strategia e diventa una responsabilità. Pietro Pierangeli, Fondatore e Ceo di Honboard.

Così Morena Rossi, autrice del corto “Quando ho immaginato di far muovere i protagonisti in un limbo bianco mentre parlavano della malattia, da contrapporre ai colori della famiglia e degli amici nei loro luoghi “sicuri”, non avrei mai pensato di ritrovarmi sospesa e rinata anch’io insieme a loro. I protagonisti mi hanno fatta entrare in quello spazio disarmante con estrema delicatezza, accogliendomi poi tra risate, ricordi e quotidianità con una energia difficile da dimenticare.

Sangue bianco è stato accolto e presentato nel Padiglione Italia del 79° Festival del cinema di Cannes per la sua capacità di toccare il cuore del pubblico e stimolare un dibattito sulla ricerca medica e sulla vita quotidiana delle persone malate.

Dopo la presentazione a Cannes, Sangue bianco è distribuito attraverso il sito www.amgen.it e i canali social ufficiali di Amgen Italia e continuerà il suo viaggio in festival ed eventi nazionali con l’obiettivo di raggiungere il pubblico più ampio possibile e alimentare un dibattito aperto sul valore della ricerca scientifica e sull’esperienza umana della malattia.

Il libro Tante belle persone di Paolo Tallini (con la Prefazione del professor Franco Locatelli e l’Introduzione della professoressa Sabina Chiaretti) è stato pubblicato nel 2024 da Compagnia Editoriale Alberti.

La malattia, la ricerca, la speranza

La leucemia linfoblastica acuta è la neoplasia più frequente in età pediatrica, con circa 800 nuove diagnosi all’anno in Italia — 400 nei bambini, 400 negli adulti. Negli ultimi dieci-quindici anni l’innovazione terapeutica ha trasformato le prospettive di cura: i farmaci immunoterapici hanno migliorato significativamente le percentuali di guarigione, con un tasso di sopravvivenza che raggiunge l’82% nella fascia fino ai 40 anni e il 90% in età pediatrica.