‘La qualità è la risposta alle sfide nel mondo della informazione’ scrive il pontefice nel messaggio inviato all’Adige per gli 80 anni dalla fondazione. Con l’invito all’informazione a nutrire lo coscienze di notizie e non di chiacchere
“Nuove sfide attendono oggi una risposta dal mondo della informazione, che per vincerle ha solo una strada: la qualità”. A scriverlo Papa Leone XIV nel messaggio inviato al quotidiano L’Adige che oggi compie 80 anni.
“Custodire le voci e i volti, coltivare la serietà di ogni cronaca e di ogni analisi, preservare la bellezza delle culture e dei territori, rinsaldare le comunità nella verità che tutti ci unisce, governare la tecnologia senza arrendersi alla retorica del pensiero unico, rispettare le diverse opinioni, non cedere mai alla tentazione di fare più profitti ricorrendo alla droga delle fake news e delle polarizzazioni artefatte”, sono i compiti che il pontefice attribuisce alla stampa, con l’augurio al quotidiano – in un tempo che definisce “di grandi cambiamenti” – “di poter essere sempre strumento di verità, custode della storia e della memoria, fonte di conoscenza e lievito di umanità”.
L’acqua che scorre come metafora
“Il vostro fondatore, Flaminio Piccoli, scelse per il quotidiano il nome di un fiume, l’Adige, che attraversa la vostra città, Trento, e unisce paesaggi, memorie, uomini e donne di un territorio di montagne che diventano pianura”, ha scritto Leone in un passaggio successivo richiamandosi alla storia della testa.
“L’acqua che scorre è in effetti simbolo di un continuo rigenerarsi, possibile solo se si attinge a una fonte pura. Quale metafora più bella per la buona informazione? Essere acqua che disseta nel profondo la sete di sapere di persone di diverse generazioni; nutrire le coscienze di notizie e non di chiacchiere; offrire un’interpretazione corretta e trasparente della realtà; unire nella buona e nella cattiva sorte la comunità in cui si è radicati, tutelandone la storia e la memoria”.
“Le vostre radici testimoniano la ricchezza del pensiero cristiano come lievito del giornalismo, non solo cattolico, presidio della libertà di manifestazione del pensiero – ha aggiunto in conclusione il pontefice – Penso in particolare ad Alcide De Gasperi, il quale, prima di essere protagonista politico della rinascita democratica dopo il fascismo, fu redattore e poi direttore de La voce cattolica di Trento, quindi fondatore del quotidiano il Trentino”.












