Ai. Via libera del Consiglio europeo alla semplificazione e razionalizzazione delle norme

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Oggi il Consiglio ha dato il via libera definitivo a un nuovo regolamento volto a semplificare e razionalizzare alcune norme in materia di intelligenza artificiale (AI). La nuova legge fa parte del pacchetto legislativo “Omnibus VII”, inserito nell’agenda europea per la semplificazione.

Marilena Raouna, viceministra per gli Affari europei della Repubblica di Cipro:

“Con l’adozione di oggi compiamo un altro passo decisivo verso un’Unione europea più competitiva. Garantendo una maggiore certezza giuridica e un’applicazione più armonizzata delle norme sull’intelligenza artificiale in tutta l’UE, creiamo le condizioni affinché innovazione e crescita possano prosperare nel mercato unico. Allo stesso tempo, vietando i deepfake sessuali e il materiale di abuso sessuale su minori generati o manipolati dall’intelligenza artificiale, inviamo un messaggio chiaro: il progresso tecnologico deve sempre procedere di pari passo con la tutela dei nostri valori fondamentali.

Questo importante risultato della roadmap “One Europe, One Market” dimostra che l’Europa sa agire con unità, ambizione e rapidità ed è anche una testimonianza dell’impegno della presidenza cipriota nel trasformare le priorità strategiche in risultati concreti.”

Il pacchetto comprende proposte di due regolamenti finalizzati a semplificare il quadro legislativo digitale dell’Unione europea e l’attuazione delle norme armonizzate sull’intelligenza artificiale.

Date di applicazione

Poiché le disposizioni relative ai sistemi di AI ad alto rischio sarebbero dovute entrare in vigore il 2 agosto 2026, i colegislatori hanno attribuito la massima priorità a questa parte del pacchetto, concordando un calendario certo per il rinvio della loro applicazione.

Le nuove scadenze saranno:

  • 2 dicembre 2027 per i sistemi di AI ad alto rischio autonomi;
  • 2 agosto 2028 per i sistemi di AI ad alto rischio incorporati nei prodotti.

Gli altri principali contenuti del regolamento

La nuova legge introduce una disposizione nell’AI Act che vieta le pratiche di intelligenza artificiale utilizzate per generare contenuti sessuali o intimi senza consenso, nonché materiale di abuso sessuale su minori (CSAM).

Saranno quindi vietati, a partire da dicembre di quest’anno, i sistemi di AI che generano immagini di nudo di persone reali o modificano fotografie esistenti rimuovendo digitalmente gli abiti per mostrare parti intime.

Il regolamento rinvia inoltre al 2 agosto 2027 il termine entro il quale le autorità nazionali competenti dovranno istituire i cosiddetti AI regulatory sandboxes, gli ambienti regolamentati per la sperimentazione dell’intelligenza artificiale.

Viene invece ridotto da sei a tre mesi il periodo concesso ai fornitori per implementare le soluzioni di trasparenza relative ai contenuti generati artificialmente. La nuova scadenza è fissata al 2 dicembre 2026.

Il testo chiarisce inoltre le competenze dell’AI Office nella vigilanza sui sistemi basati su modelli di AI per finalità generali quando modello e sistema sono sviluppati dallo stesso fornitore, specificando le eccezioni nelle quali restano competenti le autorità nazionali, tra cui le forze dell’ordine, la gestione delle frontiere, le autorità giudiziarie e gli istituti finanziari.

Per quanto riguarda il rapporto tra l’AI Act e la normativa settoriale in ambiti quali dispositivi medici, giocattoli, ascensori e imbarcazioni, la nuova legge introduce un meccanismo che consente di risolvere eventuali sovrapposizioni tra requisiti analoghi previsti dalle diverse normative. In questi casi, attraverso atti di esecuzione, l’applicazione dell’AI Act potrà essere limitata, evitando duplicazioni degli obblighi.

I prodotti disciplinati dal regolamento sulle macchine vengono esclusi dall’applicazione diretta dell’AI Act. La Commissione europea sarà tuttavia autorizzata ad adottare normativa secondaria nell’ambito del regolamento macchine per introdurre specifici requisiti di salute e sicurezza relativi ai sistemi di AI classificati ad alto rischio.

Infine, il regolamento introduce un nuovo obbligo per la Commissione europea, che dovrà predisporre linee guida destinate agli operatori economici dei sistemi di AI ad alto rischio soggetti alla normativa settoriale armonizzata, con l’obiettivo di facilitarne la conformità ai requisiti dell’AI Act riducendo al minimo gli oneri amministrativi.

Prossimi passi

L’atto legislativo sarà pubblicato a breve nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed entrerà in vigore il terzo giorno successivo alla pubblicazione.

Contesto

Nell’ottobre 2024 il Consiglio europeo ha invitato tutte le istituzioni dell’UE, gli Stati membri e le parti interessate ad accelerare i lavori, anche alla luce delle raccomandazioni contenute nei rapporti di Enrico Letta (“Much more than a market”) e di Mario Draghi (“The future of European competitiveness”).

Successivamente, la Dichiarazione di Budapest dell’8 novembre 2024 ha invocato il lancio di una “rivoluzione della semplificazione”, chiedendo un quadro normativo più chiaro, semplice e intelligente per le imprese e una drastica riduzione degli oneri amministrativi, regolatori e di rendicontazione, in particolare per le piccole e medie imprese.

Da febbraio 2025, in risposta a tali indicazioni, la Commissione europea ha presentato dieci pacchetti “Omnibus” destinati a semplificare la legislazione esistente in materia di sostenibilità, investimenti, agricoltura, piccole e medie imprese, digitalizzazione, difesa, prodotti chimici e, da ultimo, questioni digitali, compresa l’intelligenza artificiale.