E’un inizio di mandato all’insegna delle proteste quello del nuovo direttore generale della BBC Matt Brittin. Se nel suo primo giorno di lavoro, l’ex numero uno di Google per Europa, Medio Oriente e Africa aveva dovuto attraversare il picchetto organizzato dai lavoratori dei programmi Newshour del World Service e The World Tonight di Radio 4, in sciopero contro l’aumento dei carichi di lavoro, ora rischia di dover gestire una mobilitazione ben più ampia.
I sindacati hanno infatti respinto la proposta dell’azienda di un aumento salariale dell’1%, oppure 500 sterline, scegliendo l’importo più favorevole per i lavoratori con le retribuzioni più basse. Secondo quanto riportato dal Guardian, la proposta è stata accolta con forte irritazione dal momento che l’aumento è giudicato insufficiente rispetto all’inflazione, che nel Regno Unito si è attestata lo scorso maggio al 2,8%, e quindi destinata a segnare una perdita di potere d’acquisto. Per molti dipendenti, lo sciopero appare ormai sempre più probabile
“Offerta inaccettabile”
I colloqui tra azienda e sindacati saranno ora affidati alla mediazione dell’Acas, il servizio britannico di conciliazione, ma tra i dipendenti cresce la convinzione che, in assenza di un’intesa, la protesta possa sfociare in uno sciopero o in altre forma di protesta, come il “working to rule” il cosiddetto “sciopero bianco”, che consiste nello svolgere esclusivamente le mansioni previste dal contratto e nel rispettare rigidamente l’orario di lavoro.
La segretaria generale del sindacato Bectu, Philippa Childs, ha definito la proposta “semplicemente inaccettabile” in un momento di forte aumento del costo della vita. “Riconosciamo le difficoltà finanziarie della BBC, ma un’offerta di appena l’1% al personale non è accettabile”, ha dichiarato, chiedendo una soluzione stabile per il finanziamento del servizio pubblico.
“Questa offerta è ben al di sotto di ciò che i nostri iscritti meritano e lascerebbe molti di loro più poveri in termini reali” ha confermato Laura Davison, segretaria generale del National Union of Journalists:. Davison ha inoltre sottolineato che la BBC “deve investire nel personale qualificato che rende possibile il giornalismo di servizio pubblico”.
Il contesto
La vertenza arriva in un momento delicato in cui la BBC sta portando avanti un piano di risparmi da circa 500 milioni di sterline, reso necessario dal calo delle entrate del canone, che prevede fino a 2.000 uscite entro tre anni e la chiusura nella primavera 2027 di alcune trasmissioni storiche, tra cui The World Tonight, in onda da oltre cinquant’anni.
Foto (Ansa): BBC












