Il possibile sbarco in Borsa dell’area Digital, sempre pronto a espandersi, l’accordo per la scolastica di Hoepli, chiudendo (ma non del tutto) ad altre possibili operazioni con l’editrice milanese in liquidazione e gli investimenti sulla logistica. L’inaugurazione del nuovo polo di distribuzione nel mantovano con la tedesca Kuehne+Nagel diventa per l’ad di Segrate occasione per tirare le fila dei fronti su cui si sta muovendo il gruppo
“Sì, lo confermo”. Antonio Porro, amministratore delegato del gruppo Mondadori, ha risposto in modo diretto alle domande sulla possibilità che l’editrice di Segrate possa quotare in Borsa la parte Digital del gruppo.
“Nasce come uno dei possibili progetti di sviluppo che ci ha fatto fare non tanto e non solo l’acquisizione di Edilportale, quanto la ‘societarizzazione‘”, ha spiegato, a margine dell’inaugurazione del nuovo polo unico della logistica gestito da Kuehne+Nagel a San Giorgio Bigarello (Mantova).
“Abbiamo creato un veicolo, una società, all’interno della quale si concentrano tutti i rami d’azienda che operano nella business unit del digital”, ha detto poi. “Questa operazione aveva e ha come scopo la possibilità di fare sia operazioni in Borsa” e sia “offrire ad eventuali veicoli che noi potremmo essere interessati ad acquisire, offrendo non solo denaro per l’acquisto di un controllo”.
“Noi ovviamente siamo interessati a fare operazioni dove acquistiamo il capitale a maggioranza o la totalità del capitale, offrendo però la possibilità per chi crede agli investimenti che noi stiamo facendo con Mondadori Digital, potendo anche mantenere una quota nel successo che Mondadori Digital svilupperà”.
“Per cui la Borsa resta un possibile sviluppo nei prossimi anni, ma non è l’unico scopo”, ha chiosato.
Operazione Hoepli conclusa
Guardando all’altro fronte che ha recentemente visto Mondadori protagonista, con l’acquisto del ramo di scolastica di Hoepli, Porro ha parlato di un’operazione conclusa per l’editrice.
“Il resto al momento non ci interessa” ha aggiunto a proposito del gruppo milanese in liquidazione. “Lo seguiamo perché c’è stato un tempo, ormai quasi due anni fa, in cui abbiamo provato a fare tutta l’acquisizione della Hoepli dopodiché ci sono dei momenti nella vita e nel business che o si riesce a cogliere in quell’attimo il momento oppure non ripassa più il treno”.
“Per cui l’operazione l’avremmo potuta fare un anno e mezzo o due anni fa: sarebbe stata un’operazione importante per noi e per dare un futuro anche alle altre parti del gruppo Hoepli, dell’editoria, la libreria, la parte del trade e il loro e-commerce. In realtà non ha funzionato e ci dobbiamo accontentare del pezzo più pregiato che è rappresentato da parte scolastica, che è una buona consolazione”, ha aggiunto.
Alle domande se su Adelphi – di cui controlla il 10%, come Feltrinelli – si stia muovendo qualcosa, Porro ha risposto: “per il momento non si muove nulla, per cui noi continuiamo a monitorarla, ad osservarla, però non c’è nessun movimento concreto”.
Il progetto logistico
Parallelamente proseguono gli investimenti dell’editrice nell’ambito della logistica, aspetto di cui l’accordo con il gruppo tedesco Kuehne+Nagel è un esempio. Il centro inaugurato nel mantovano concentra in un’unica struttura le attività logistiche del gruppo editoriale di Segrtate che in precedenza erano gestite in quattro magazzini distinti. Quasi 40.000 metri quadrati di superficie e oltre 180 professionisti impiegati, per gestire le esigenze distributive di Mondadori Education, Rizzoli Education e D Scuola e le attività nel retail del gruppo Mondadori, dai negozi all’e-commerce fino al Club del Libro.
Per ora l’accordo ha una durata di sei anni rinnovabili per altrio sei, ma le aspettative sono di una collaborazione ben più lunga.
“La logistica è un po’ come la salute, ci si rende conto di quanto è importante quando non funziona. Non solo per la cultura, non solo per l’educazione, questo passaggio è centrale”, ha detto Porro. “La qualità dei nostri contenuti, dei nostri libri, deve oggi arrivare a chi ha l’intenzione di leggere, di formarsi”.
“Da quando abbiamo firmato l’accordo siamo già cresciuti perché abbiamo nel frattempo acquisito un’altra nuova casa editrice nel settore della scolastica (la parte di settore della Hoepli, Ndr.). È l’ennesima acquisizione del gruppo: continueremo a fare la nostra parte anche dal punto di vista degli investimenti, sul contenuto, sulla qualità dei nostri prodotti, sul numero e la bellezza delle nostre librerie e soprattutto sulla cultura ed educazione per il nostro Paese”, ha concluso.












