Mentre le big tech sono nel mirino per il loro impatto sui minori, ChatGpt deve affrontare anche una crescita dell’età media dei suoi utenti
OpenAI scommette sulle famiglie. La casa madre di ChatGpt sta assumendo un product manager che avrà il compito di sviluppare esperienze per genitori, caregiver e anziani nell’ambito dei propri prodotti.
Big tech sotto pressione
La mossa – scrive il sito specializzato TechCrunch – arriva mentre c’è una crescente attenzione a livello internazionale sulle modalità con cui le aziende tecnologiche tutelano gli utenti più giovani. OpenAI, tra l’altro, è stata oggetto di diverse cause legali intentate da genitori, i quali sostengono che ChatGPT abbia contribuito a danni subiti dai propri figli, inclusi casi di suicidio.
“E’ un percorso simile a quello intrapreso nel tempo da Google, Apple e Meta man mano che le loro piattaforme si sono integrate nella vita quotidiana”, ha detto al sito Ben Bajarin, analista di Creative Strategies.
“Lo considero un approccio che vede la sicurezza come riprogettazione”, ha spiegato alla stessa testata Stephen Balkam, amministratore delegato del Family Online Safety Institute.
Sale l’età media degli utenti
Inoltre, il pubblico di ChatGpt continua a crescere in età. Secondo le stime della società di analisi Sensor Tower, la quota di utenti di ChatGpt dai 35 anni in su a livello globale è salita al 31% nel secondo trimestre, rispetto al 26% dell’anno scorso, mentre la percentuale di utenti tra i 18 e i 24 anni è scesa dal 34% al 29%. Negli Stati Uniti, quasi un utente di smartphone su quattro con figli ha utilizzato ChatGPT nel corso del trimestre, in crescita del 16% su anno.


















