L’Università di Torino apre casa alle OGR Tech

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Un nuovo spazio dove la contaminazione di idee tra ricerca, imprese e istituzioni diventa un motore di innovazione.

E’ stato inaugurato ieri il nuovo spazio dell’Università di Torino presso le OGR Tech all’interno delle OGR Torino, il polo di innovazione della Fondazione CRT attivo in molteplici settori dalla cultura alla scienza, dalla tecnologia all’arte e sempre in contatto con il mondo delle imprese. Hanno partecipato all’evento la Rettrice dell’Università di Torino, Cristina Prandi ed il presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi, con Davide Canavesio, ad delle OGR Torino e Marco Pironti, vicerettore all’innovazione e alla valorizzazione delle conoscenze di Unito.

Ricordando le tante collaborazioni già avviate in passato con Unito, Poggi ha dichiarato che il fatto che l’Università abbia scelto di insediarsi fisicamente negli spazi di OGR Tech rappresenta un passaggio importante, perché rende possibile “una contaminazione quotidiana di idee e di pratiche” tra ricercatori, idee e competenze. “E’ una idea molto semplice quella che c’è qui dentro” continua Poggi “ed è una contaminazione continua tra parte scientifica e parte culturale, che rende OGR Tech un hub unico in Italia e, per intensità di questa interazione, credo abbia pochi paragoni anche in Europa”.

Premettendo l’imprescindibilità del valore dell’innovazione e dello sviluppo per l’Università per mantenersi in contatto costante sul territorio con il mondo delle imprese e farlo “nei luoghi in cui questo dialogo è più naturale”, Prandi ha spiegato il significato di questa nuova presenza: “Siamo un ateneo complesso, per numero di persone, saperi e discipline che lo compongono: una complessità che ci appartiene e che vogliamo accompagnare con chiarezza, offrendo a imprese e investitori un punto di accesso semplice a ciò che l’Ateneo può offrire”.

Oltre a ospitare incontri e momenti di networking, il presidio – a disposizione di ricercatori, docenti e altro personale su prenotazione – , darà visibilità ai progetti e alle competenze dell’Ateneo, favorendo la nascita di nuove collaborazioni tra laboratori e aziende. In questo contesto si inserisce anche Innosfera, il portale dedicato all’innovazione, che raccoglie servizi, opportunità e know-how, per chi vuole sviluppare iniziative con l’Università di Torino.

Il fatto che, dopo il Politecnico, anche Unito si sia insediata all’interno delle OGR Tech è, per l’ad delle OGR Torino, Davide Canavesio “un passaggio strategico nella crescita del nostro ecosistema (..) che conta 90 partnership e ha investito oltre 480 milioni di euro in start up, che salgono ad un miliardo considerando anche le scale up. Rafforza inoltre un modello fondato sulla prossimità e sulla contaminazione quotidiana tra eccellenze scientifiche e umanistiche. “Mai come oggi siamo ad un crocevia in cui le humanities stanno incrociando la tecnologia. Tutte le più grandi case di AI stanno assumendo filosofi, perché siamo a quel punto di svolta in cui la tecnologia toccherà tutti” aggiunge Canavesio.

Il nostro obiettivo è creare le condizioni perché le competenze che nascono nelle aule e laboratori dell’Università possano trasformarsi più rapidamente in innovazione, contribuendo alla crescita del territorio e alla competitività del sistema produttivo” conclude Pironti.

Foto (G.Perottino): da sx Marco Pironti, Anna Maria Poggi, Cristina Prandi, Davide Canavesio.