Avolta, gruppo leader mondiale nel travel retail e nel food & beverage, inaugura un nuovo riconoscimento internazionale dedicato a chi è capace di cambiare in profondità il proprio settore.
La prima edizione dell’Avolta Legend Award, presentata a Milano nella Sagrestia del Bramante, ha premiato Massimo Bottura e Lara Gilmore, fondatori della Francescana Family e dell’organizzazione non profit Food for Soul, per aver trasformato il concetto stesso di ospitalità attraverso i Refettori, luoghi che recuperano il cibo destinato allo spreco e lo restituiscono sotto forma di pasti di qualità alle persone in condizioni di vulnerabilità.
Avolta ha voluto sottolineare la capacità dei due fondatori di introdurre un modello che coniuga sostenibilità, inclusione sociale e cultura del cibo, creando un punto di riferimento internazionale destinato a influenzare le future generazioni.
Il messaggio più forte arriva dalle parole dell’amministratore delegato di Avolta, Xavier Rossinyol, che amplia il significato stesso dell’innovazione. “Massimo e Lara hanno dimostrato che l’innovazione non riguarda soltanto la tecnologia, la gastronomia o il servizio. Nella sua forma più potente può restituire dignità, creare legami e generare un cambiamento sociale profondo. Non si sono limitati a migliorare un modello esistente: ne hanno ridefinito completamente i confini, creando un nuovo riferimento per l’ospitalità”.
Sulla stessa linea anche Alessandro Benetton, presidente di Edizione e presidente onorario di Avolta, che interpreta il premio come una riflessione sul ruolo dell’impresa contemporanea. “Food for Soul rappresenta un modello esemplare di sostenibilità e innovazione sociale. Bottura e Gilmore hanno avuto il coraggio di trasformare ciò che il mondo considerava uno scarto – cibo, spazi e persone ai margini – in bellezza, dignità e comunità. È la dimostrazione che un’impresa guidata da valori può diventare un motore di cambiamento positivo e di discontinuità”.
Alle parole sono seguiti anche impegni concreti. Avolta sosterrà infatti alcuni progetti dei Refettori già attivi: dal nuovo mezzo per la raccolta degli alimenti destinato al Refettorio Ambrosiano di Milano, agli interventi a Bologna, San Francisco e Harlem, dove saranno finanziate iniziative per migliorare l’accoglienza, ampliare i servizi e rafforzare i programmi di inclusione rivolti a persone senza dimora ed ex detenuti.
La consegna del premio ha concluso una giornata dedicata al futuro dell’ospitalità, durante la quale Avolta ha riunito accademici, neuroscienziati, chef e manager internazionali nel proprio Culinary Council. Il filo conduttore emerso dagli interventi è che la tecnologia può rendere più efficienti i processi, ma il valore competitivo dell’ospitalità continuerà a risiedere soprattutto nella capacità di creare relazioni, esperienze e impatto sociale.
È questa, nelle intenzioni dell’azienda, la missione del nuovo Avolta Legend Award: non celebrare soltanto personalità di successo, ma valorizzare idee capaci di ridefinire un intero settore e orientarne l’evoluzione futura.












