Trump e giornalisti casa bianca

Nuova offensiva di Trump contro un giornalista: ordine di comparizione a freelance del New York Times

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Nuovo scontro tra l’amministrazione Trump e la stampa negli Stati Uniti. Il giornalista freelance del New York Times Matthew Cole ha ricevuto un ordine di comparizione nell’ambito di un’indagine su un’inchiesta riguardante una missione segreta statunitense fallita in Corea del Nord.

Secondo quanto riportato dal New York Times, il provvedimento è stato emesso dai procuratori federali della Virginia e notificato da agenti dell’FBI presso l’abitazione del reporter a New York. Le autorità chiedono a Cole di consegnare l’elenco dei contatti e delle fonti raccolti nell’arco di due anni.

L’avvocato del giornalista, David A. O’Neil, ha definito la richiesta un attacco alla libertà di stampa e al Primo Emendamento, assicurando che il suo assistito continuerà a proteggere le proprie fonti.

Il caso – riporta il Guardian – si inserisce nella più ampia offensiva dell’amministrazione Trump contro le fughe di notizie. Nelle scorse settimane anche alcuni giornalisti del New York Times avevano ricevuto ordini di comparizione nell’ambito di un’indagine sul presunto leak relativo all’aereo donato dal Qatar a Donald Trump, provvedimenti successivamente ritirati dal Dipartimento di Giustizia.

Negli ultimi mesi richieste analoghe hanno interessato anche reporter del Wall Street Journal e del Washington Post per articoli riguardanti la sicurezza nazionale. Trump ha ribadito che le indagini sono rivolte ai funzionari responsabili delle fughe di notizie e non ai giornalisti, sostenendo che l’obiettivo dell’amministrazione è individuare chi diffonde informazioni riservate.