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Storage


L’accumulo o storage elettrico è un insieme di tecnologie per immagazzinare energia prodotta da fonti rinnovabili e per poterla utilizzare in modo programmato a supporto della stabilità della rete elettrica. La necessità di accumulare energia nasce dalle conseguenze provocate dai grandi mutamenti che derivano dalla transizione energetica che mette al centro la decarbonizzazione e l’uso di energia rinnovabile. L’energia eolica, fotovoltaica e idrica sono pulite e sostenibili ma, per loro natura, intermittenti e non programmabili.

Per gestire la trasmissione dell’energia rinnovabile in modo stabile fino al completo passaggio ad un sistema decarbonizzato è necessario individuare nuovi sistemi di stoccaggio dell’energia.

Lo storage non sostituisce la produzione di energia, ma è un importante supporto per favorire l’integrazione e la trasmissione dell’energia da fonti rinnovabili come il sole o il vento quando non ci sono.
A partire dal 2012, Terna ha avviato una prima fase di sperimentazione, con progetti pilota di accumulo per una capacità complessiva di circa 50 MW. Un’attività che fa di Terna il TSO leader a livello globale nel collaudo di tecnologie innovative di accumulo elettrochimico a livello “utility-scale” (cioè a un livello di scala maggiore rispetto a quello dell’elettronica di consumo). Le tecnologie utilizzate sono classificabili come “energy intensive” e “power intensive”. Le prime, utilizzate in Campania, sono collegate al progetto pilota “Large scale energy storage”; le seconde, in Sardegna e in Sicilia, all’interno del progetto “Storage Lab”.

Progetti pilota: Large Scale Energy Storage

Terna ha previsto la realizzazione di progetti Large Scale Energy Storage basati sull’utilizzo di tecnologie di accumulo elettrochimico chiamate “energy intensive” (quelle con un elevato rapporto tra energia accumulata e potenza installata). La tecnologia di batterie individuata come la più idonea è quella NaS (tecnologia sodio/zolfo). L’obiettivo è quello di garantire il massimo utilizzo degli impianti eolici delle dorsali campane, riducendo le congestioni di rete derivanti da un’eccessiva produzione eolica rispetto alla capacità di trasporto delle linee. Il programma complessivo di 35 MW di accumuli approvati dal Ministero dello Sviluppo Economico è stato suddiviso in tre impianti SANC (Sistema di Accumulo Non Convenzionale) a Ginestra, Flumeri e Scampitella, ciascuno collegato ad una stazione elettrica 20/150 kV di connessione alla rete di trasmissione



Terna e l’European Association for Storage of Energy (EASE)

Terna fa parte dell’EASE, un’associazione che promuove il ruolo dei sistemi di accumulo nel settore elettrico come tecnologia chiave per attuare la transizione energetica europea. L’obiettivo è la creazione di un sistema stabile, resiliente, ecosostenibile e meno costoso, incoraggiando la ricerca e lo sviluppo industriale nel campo delle applicazioni dei sistemi di accumulo. Questo traguardo può essere raggiunto attraverso lo sviluppo di una piattaforma europea per lo scambio d’informazioni nell’ambito dell’energy storage. 


Progetti pilota: Storage Lab

Un altro tipo di progetto pilota di accumulo è il cosiddetto Storage Lab, in sperimentazione in Sicilia e Sardegna. Il progetto è suddiviso in una prima fase sperimentale che include l’installazione complessiva di circa 16 MW di diverse tecnologie di accumulo, per lo più di tipo “power intensive” (che erogano, per tempi brevi, elevate potenze), suddivise in circa 8 MW in Sicilia ed 8 MW in Sardegna. Lo Storage Lab, unico al mondo per varietà di tecnologie disponibili in contemporanea ed innovatività nei sistemi di controllo, ha lo scopo di valutare e validare l’integrazione dei sistemi di accumulo con i Sistemi di Difesa Terna in termini di sicurezza di gestione della rete. Un’eccellenza tutta italiana, che posiziona il nostro paese quale leader a livello internazionale nella ricerca di settore, nell’innovazione tecnologica e nelle soluzioni di sviluppo sostenibile applicate al settore elettrico.


Codrongianos: in Sardegna il polo hi-tech da primato

A Codrongianos, in provincia di Sassari, si trova il più importante impianto al mondo di batterie con ben 7 tecnologie diverse impiegate in contemporanea e il più grande impianto per lo storage elettrico in Europa nonché il polo tecnologicamente più avanzato a supporto e protezione delle reti elettriche: 250mila metri quadrati di ricerca, innovazione e hi-tech, un concentrato di soluzioni d’avanguardia con sistemi di accumulo, compensatori sincroni e cavi sottomarini unici al mondo. Un laboratorio dell’energia che Terna ha aperto per la prima volta a novembre 2016. La Sardegna rappresenta così un modello per il cambio di paradigma in corso nel settore elettrico diventando terra d’elezione per una ‘sperimentazione operativa elettrica’ unica al mondo: un’isola-laboratorio per le nuove tecnologie e le reti intelligenti sul cui sviluppo Terna punta in diversi territori.

Con il polo di Codrongianos, Terna assume un ruolo di leadership internazionale nel settore a più alta densità innovativa, quello dello storage elettrico, per una migliore gestione delle fonti rinnovabili. Un settore che prevede stime di investimento a livello mondiale pari a oltre 40 miliardi di dollari al 2024.

Smart Island: l’esempio di Pantelleria e Giannutri

Il progetto “Smart Island” nasce per sostenere e supportare l’ammodernamento e l’efficientamento dei sistemi elettrici nelle isole minori italiane, non connesse alla rete elettrica nazionale. L’obiettivo è quello di costruire un modello energetico sostenibile e all'avanguardia, con soluzioni integrate di rinnovabili e sistemi di accumulo. Grazie all’utilizzo di soluzioni innovative che integrano fonti green, storage elettrico e mobilità urbana si migliora l'efficienza energetica e si riducono i costi di gestione della rete. Tra gli esempi di “isole intelligenti” Pantelleria e Giannutri. Attraverso la gestione integrata del sistema elettrico isolano, Terna contribuirà a ridurre l'inquinamento, a migliorare le condizioni ambientali e la qualità della vita per gli abitanti delle isole, con un impatto positivo sul turismo, elemento vitale nelle economie locali.


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